Mercoledì, 29 Settembre 2021
Cronaca Gallipoli

Cavi e pneumatici, ancora rifiuti emergono dal fondale

Volontari al lavoro per la terza domenica di fila a Gallipoli per ripulire il fondo. Circa settanta copertoni, insieme a vetro e altro ricacciati dall'acqua. Diverse specie vi avevano fatto l'habitat

Terza domenica dedicata alla raccolta di rifiuti dal mare di Gallipoli. Cavi, bottiglie di vetro, copertoni (una settantina quelli recuperati). Nello specchio d'acqua di fronte alla città è fin troppo facile trovare di tutto, di più. Caratteristica delle località marine dove sorgono porti, purtroppo, e che le accomuna più o meno tutte, da Nord a Sud. I volontari dell'associazione "Paolo Pinto" di Gallipoli in collaborazione con i "berretti verdi" della sezione di Nardò, si sono concentrati questa volta sulla pulizia del fondale nei pressi della darsena "Bleu Salento", sul lungomare Marconi. Quello che i volontari hanno riscontrato è stata la presenza di numerose specie di fauna marina incastrati. Molti altri, assuefatti alla sporcizia del fondale, avevano di fatto ricreato il proprio habitat all'interno dei rifiuti recuperati.

Diverse le specie appartenenti recuperate appartenenti alla biocenosi Lept, individuata durante le ricognizioni preliminari effettuate nel mese di giugno dal responsabile del settore biologia marina, Marco Portalatina. Sono inoltre state trovate diverse altre specie tipiche di altre biocenosi di acque aperte e pulite (ad esempio il coralligeno), comprese specie criptiche o di difficile reperimento, a testimonianza della qualità delle acque marine di Gallipoli. A tale proposito, è stato stilato anche un parziale elenco delle specie e dei generi di appartenenza per approfondire lo studio della fauna acquatica locale.

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