Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Monteroni di Lecce

Ceffoni al bimbo di 5 anni: mamma denuncia maestra

Madre di Monteroni denuncia la maestra della Materna che avrebbe preso a ceffoni il figlio. Ma sono tutti i genitori, i cui bambini frequentano la stessa classe, a non gradire i metodi dell'insegnante

La storia andrebbe avanti dall'inizio dell'anno scolastico e se di epilogo si può parlare questo è di martedì scorso, quando la madre di un bambino di cinque anni si reca presso la stazione dei carabinieri di Monteroni di Lecce per denunciare la maestra del piccolo, responsabile di averlo schiaffeggiato di fronte l'intera classe. L.A., 33 anni, di Monteroni, queste le iniziali del nome della donna che volutamente omettiamo, ha deciso di sporgere denuncia ai carabinieri dopo il racconto del figlio, che frequenta a Monteroni l'ultimo anno della Materna in una classe con altri 25 bambini. "Quando mio figlio ha raccontato di aver preso ceffoni dalla sua maestra non ci ho visto più - dice la signora - e sono andata dritta ai carabinieri per denunciare l'accaduto. E' dall'inizio dell'anno scolastico che i bambini si lamentano della maestra, dei suoi modi di fare, spesso violenti, che finiscono sempre con tirate di orecchie e sberle. Ma ora è il momento di dire basta, perché le conseguenze di quella condotta stanno ricadendo sul comportamento dei nostri figli, alcuni dei quali in questi mesi sono diventati aggressivi e spesso taciturni".

Ma non è la prima volta che i genitori denunciano i metodi adottati dall'insegnante. Le riunioni tra papà e mamme si susseguono, e in più di qualche occasione i genitori hanno coinvolto negli incontri anche la direzione didattica dell'Istituto comprensivo, mentre a metà dello scorso gennaio hanno inviato un esposto al dirigente scolastico della Materna di Monteroni e al Provveditorato agli studi di Lecce. Ecco un passaggio del documento: "Fin dai primi giorni di scuola il comportamento della maestra ha destato la crescente perplessità nonché la nostra preoccupazione per lo stato di inaccettabile disordine e di completo abbandono cui erano lasciati i bambini, che sfociava in zuffe, giochi pericolosi e violenti, ai quali la maestra assisteva con noncuranza, rimanendo impassibile, e poi non attivandosi in alcun modo a scongiurare pericoli e quant'altro. Tanto è stato rilevato in più occasioni - si legge nell'esposto - dai genitori che si trovavano ad entrare in classe per accompagnare o riprendere i propri figli. In conseguenza a questa situazione, che purtroppo ha assunto carattere ordinario, alcuni bambini hanno riportato lesioni".

Dettagliata la denuncia a firma congiunta anche nell'approfondimento degli episodi: un piccolo cade dai termosifoni e viene trasportato presso il pronto soccorso dell'ospedale di Copertino. La diagnosi dei medici: ferita regione occipitale del cuoio capelluto con prognosi di 8 giorni. E ancora: un altro bambino, sempre della stessa classe, si ferisce il dito della mano destra con un paio di forbici e dopo le prime cure i medici gli diagnosticano 10 giorni di prognosi. Poi, gli scolari riferiscono ai propri genitori di essere stati percossi dalla maestra e che questa non avrebbe permesso loro di recarsi ai servizi igienici. "Per quanto esposto - conclude il documento a firma dei genitori - e per quant'altro emerso nelle riunioni tenute con il dirigente scolastico, invitiamo le autorità scolastiche a procedere tempestivamente all'accertamento dei fatti, adottando ogni provvedimento ritenuto idoneo a garantire la serena frequenza dei bambini a scuola e ad evitare situazioni che possano compromettere la salute psico-fisica dei nostri bambini".

Un altro genitore ha scritto alla preside dell'Istituto comprensivo di Monteroni: Quando sono entrato in classe - scrive riferendosi ad un giorno di scuola come tanti - mi sono trovato di fronte ad una scena incredibile: alcuni bambini si trovavano in piedi sui tavoli a fare la lotta, altri erano arrampicati sulle finestre, altri ancora si spingevano pericolosamente e addirittura c'erano bimbi che con estrema violenza sbattevano ripetutamente la porta della classe senza alcun motivo. In mezzo a tutto questo caos la maestra era seduta in disparte, indifferente a accadeva intorno a lei".

A questo punto, sulla base della denuncia e sentite le testimonianze del genitori, è la magistratura che potrebbe ritenere di avviare indagini più circostanziate per valutare la posizione dell'insegnante e quella dei genitori.

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