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Foto da Brindisireport.

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Sequestrato un centro estetico a luci rosse: i clienti venivano anche dal Leccese

La squadra mobile di Brindisi ha posto i sigilli al centro massaggi "Mapepe" di Cellino San Marco e stretto le manette ai polsi del titolare, Giuseppe Orofalo, 65enne del posto. Dentro si esercitava la prostituzione. La sua "fama" era ormai tale che gli utenti arrivavano anche da Lecce e Maglie

CELLINO SAN MARCO – Noto, era noto. Al punto tale che solo grazie al passaparola quel centro estetico, secondo gli inquirenti una facciata per celare una casa a luci rosse, riusciva a raggranellare estimatori anche in provincia di Lecce.

Persino nel basso Salento, come emerge dalle intercettazioni ambientali. Tant’è vero che in un caso le dipendenti si chiedono se un cliente (non molto apprezzato per l'igiene personale...) sia del capoluogo salentino. Mentre in un altro è l’utente stesso che orgogliosamente si presenta: “Sono di Maglie”.

Ora, però, i giochi (erotici) sono finiti. La squadra mobile di Brindisi ha posto i sigilli al centro massaggi “Mapepe” di Cellino San Marco e stretto le manette ai polsi del titolare, Giuseppe Orofalo, 65enne del posto.

In quel centro benessere dia via Enrico Berlinguer, al civico 45, insomma, ci andavano davvero in molti per qualche ora di relax. I prezzi, variabili, a seconda della prestazione richiesta: si partiva dal massaggio basico, per 80 euro, fino al “Muladar”, in doccia: prezzo totale, 250 euro. Ovviamente, dietro a certi nomi si sarebbero celati “percorsi emozionali” culminanti in rapporti sessuali d'ogni genere, anche completi.

Giuseppe Orofalo-2-2Oltre alle intercettazioni ambientali, in un mese di indagini, gli investigatori hanno acquisito anche inequivocabili riprese video. Insomma, tutto confermerebbe come all’interno del “Mapepe” si praticasse, in maniera sistematica, la prostituzione. Orofalo (o in alcuni casi persone di sua fiducia) avrebbe intascato il grosso delle somme e alle dipendenti avrebbe concesso il 30 per cento del ricavato da ogni prestazione.

Il pm titolare dell’indagine, Savina Toscani, ha inviato così informativa al gip Giuseppe Licci che, concordando sugli esiti, ha formulato il provvedimento d’arresto. L’uomo è al momento ai domiciliari. 

(Da Brindisireport.it)

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