Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

"Cento anni sempre al tuo fianco". Ed esplode la festa

Oltre un migliaio di tifosi riuniti in piazza per dare via alla festa del centenario del Lecce. Tensione quando alcuni petardi esplodono vicino ai carabinieri: tre militari restano lievemente contusi

L'Unione Sportiva Lecce ha adottato la linea della "scaramanzia". Niente festeggiamenti prima della fine della stagione. E così, la festa, i tifosi se la fanno da soli. Volantini in giro, passaparola, ed il gioco è fatto. Si ritrovano in un migliaio circa, numero più, numero meno, tutti sull'ovale di piazza Sant'Oronzo. Per festeggiare un'atletica "nonnina", quel Lecce che ieri ha compiuto 100 anni. A proposito, li avrà fatti davvero? C'è chi vorrebbe la data ufficiale fissata al 9 ottobre 1927. Quel giorno venne fondata l'Unione Sportiva così com'è nota, a livello di nome sociale, dopo la fusione di più sodalizi calcistici per disposizioni del regime del Ventennio.

Ma tant'è, il 16 marzo del 1908 si fa cadere la nascita del calcio a Lecce, con quello storico Sporting Club fondato da studenti del liceo classico e dell'istituto tecnico. Meglio, più che del calcio, del football, come dicevano all'epoca, desumendo il vocabolo direttamente dai suoi inventori: gli inglesi. E allora, ecco la festa, popolare, che per gli Ultrà Lecce significa rispolverare striscioni e bandiere che un tempo popolavano lo stadio. Prima delle nuove disposizioni del Viminale, che obbligano oggi i tifosi di tutte le squadre italiane ad inoltrare a società calcistiche e questure formale richiesta per l'ingresso nello stadio.

Il raduno, fissato per l'una, ha visto una rappresentanza piuttosto folta di tifosi, nonostante cadesse in concomitanza della Domenica delle Palme. In molti hanno pranzato in famiglia ed hanno poi raggiunto il gruppo strada facendo, lungo il corteo che s'è snodato dal centro storico fino a piazza Mazzini, per poi raggiungere piazza Palio e infine lo stadio "Via del Mare". Appuntamento sotto la curva Nord, roccaforte storica dei tifosi leccesi. Due gli striscioni presenti, quello storico degli Ultrà Lecce, ed uno creato ad hoc: "1908-2008, 100 anni. Sempre al tuo fianco". E poi tante bandiere e vessilli a due aste. Che certificano l'estensione di un amore per la maglia che unisce tanti salentini: c'è chi viene da Soleto e chi da Vernole. E non mancano i gruppetti delle parti di Cerfignano. Iniziano i cori, sotto lo sguardo di polizia e carabinieri. Si levano bandierine, e molti indossano magliette dal design studiato per l'occasione. C'è chi ha portato fumogeni, non mancano rumorosi petardi.

Una festa che inizia sotto la severa colonna di Sant'Oronzo, che quasi sembra benedire questo centenario, e che si protrae lungo la città. Flash di cento macchinette fotografiche, mms che volano da Lecce chissà dove. "Guarda un po' che casino stanno facendo qui".

MOMENTI DI TENSIONE


Si arriverà sotto lo stadio, però, dopo una situazione di parapiglia. E' l'unico momento di tensione in una giornata tutto sommato abbastanza tranquilla. Alcuni dei tanti, grossi petardi esplosi nel corso del corteo nelle vie cittadine, per rendere la festa ancor più fragorosa, finiscono nei pressi di alcune camionette dei carabinieri quando l'intero corteo si trova all'altezza di piazza Palio. Lo scoppio è forte, tre camionette risultano danneggiate, altrettanti militari restano storditi e dovranno fare ricorso alle cure del pronto soccorso: la prognosi è di alcuni giorni per tutti. La situazione, dopo diversi momenti di apprensione (e anche di forte tensione), si appiana nel giro di alcuni minuti. Al momento non vi sarebbero persone fermate, né sono del tutto chiare le dinamiche dell'episodio. Non si esclude che i filmati girati dalle forze dell'ordine nel corso della manifestazione possano chiarire alcuni fatti.

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