Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca San Donato di Lecce

Flash mob in piazza per dire "no" al progetto della centrale a biomasse

Una manifestazione per schierarsi contro la realizzazione dell'impiato nella zona "Curmuni" del Comune di Lequile. Questa volta a scendere in campo è il comitato civico "La Scisciula" di San Donato di Lecce: "A richio la qualità della vita di tutti"

SAN DONATO – Ancora un “no” contro il progetto che prevede la costruzione di una centrale a biomasse nella zona “Curmuni” del Comune di Lequile. Questa volta a scendere in campo è il comitato civico “La Scisciula” di San Donato di Lecce, che si oppone alla realizzazione della centrale per conto di una società privata e alle ciminiere industriali per bruciare biomasse. 

Il comitato invita i cittadini a partecipare al Flash mob organizzato per  domenica 16 marzo, alle 10.15, in piazza Garibaldi. Chi vorrà partecipare dovrà procurarsi una mascherina bianca, abbigliarsi in nero e dopo il segnale  restare immobili e in silenzio per 10 minuti.

“L'impianto industriale con le sue ciminiere di fatto sarà molto più vicina ai comuni di San Cesario, Galatina e San Donato si legge in una nota a firma del comitato, ma interesserà e comprometterà con le sue emissioni un'ampia area già in fortissima sofferenza sanitaria, se non in piena emergenza proprio per l'intensissima presenza di altre imponenti ciminiere e opifici insalubri (cementerie, cave, zincherie, fonderie, per non parlare della presenza di impianti insalubri per il trattamento di rifiuti, biostabilizzatori, ben due discariche).

Poi, un breve nota tecnica sull’impianto, “che produrrà fino ad una potenza di 999 Kw elettrici (1 megawatt) e 3000Kw termici; brucerà oltre 2 tonnellate di sansa all'ora, 24 ore al giorno, per 365 giorni l'anno. Ancora una volta i cittadini e l’ambiente del Salento, nonostante la situazione sanitaria insostenibile riportata da dati di emissioni e di effetti epidemiologici allarmanti – continua il comunicato -, sono messi nuovamente a rischio, in un territorio fortemente vessato dai miasmi e emissioni contrarie alla Salute pubblica. 

“Questa centrale – secondo il comitato che si fa portavoce della cittadinanza - non porterà alcun beneficio agli abitanti del territorio, e attenterà ulteriormente  alla qualità della vita e alla salute delle persone, oltre a deturpare irrimediabilmente il contesto naturale, rurale e paesaggistico della zona ad oggi polmone verde”. 

“Come comitato chiediamo di fermare ogni ulteriore aggravio sanitario applicando il sacrosanto principio di Precauzione sancito dall'Europa e impiegare, altresì, le risorse per avviare un'importante e necessaria operazione bonifica, valorizza, restauro del territorio salentino – conclude la nota - ripristinando le irrinunciabili condizioni di benessere, bellezza e salubrità dei territori rurali, assicurando  ai cittadini il diritto a un ambiente sano e in Salute, in linea con i principi di benessere psico-fisico  e ambientale sanciti dalla nostra Carta costituzionale”. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Flash mob in piazza per dire "no" al progetto della centrale a biomasse

LeccePrima è in caricamento