Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Centri diurni: Asl proroga i contratti e salva la continuità assistenziale

Riunione presso la direzione generale, personale tutelato fino alla aggiudicazione del servizio a una società esterna o a una cooperativa sociale di tipo B

LECCE - Garantire il servizio agli utenti dei Centri diurni e tutelare il personale fino all’aggiudicazione del servizio a una società esterna o a una cooperativa sociale di tipo B. Sono questi i due punti principali contenuti nel verbale d'intesa sottoscritto ieri, 27 gennaio, nella direzione generale della Asl di Lecce. Centrati, dunque, gli obiettivi che l’assessore regionale al Welfare, Salvatore Negro, aveva fissato già nella riunione di fine dicembre quando le parti si erano incontrate per deliberare il rinnovo dei contratti, in scadenza, di 23 collaboratori che operano nei laboratori dei Centri di salute mentale e del Centro per la cura e la ricerca sui disturbi del comportamento alimentare.

Al momento la situazione vede i 23 operatori privi di un formale contratto dal 1° gennaio poiché la Asl non può formalizzare nuovi incarichi in assenza di procedure di evidenza pubblica e di una chiara compartecipazione alla spesa da parte dei Comuni, avendo ricevuto a tal proposito una formale contestazione da parte del Mef.

La direzione strategica ha quindi deciso di proseguire nel solco del percorso già tracciato a dicembre, avvalendosi della collaborazione della Regione Puglia che ha messo sul tavolo le soluzioni in grado di far imboccare ai rappresentanti degli Ambiti (presenti quelli di Lecce, Nardò, Martano, Galatina e Campi) la strada del cofinanziamento. L’intenzione è quella di trovare un punto d'equilibrio rispetto alla nuova regolamentazione da dare al servizio, così come indicato dagli ispettori del ministero dell'Economia e delle Finanze.

“La normativa vigente - ha sottolineato il direttore generale Silvana Melli - richiede per questo tipo di servizi socio-sanitari la compartecipazione alla spesa tra Asl e Comuni e procedure di evidenza pubblica per l'aggiudicazione del servizio: l’azienda sanitaria deve attenersi a questa linea di legittimità, senza la quale non è possibile formalizzare nuovi incarichi agli operatori”.

L'intesa raggiunta, anche a tutela dei 23 operatori dei Centri, non poteva che ripartire da questi principi, lasciando però la porta aperta all'ipotesi della nascita di una cooperativa di tipo “B” costituita dagli stessi lavoratori. Su questa opzione, l'accordo prevede alcuni giorni di riflessione per gli interessati (sino al 31 gennaio), scaduti i quali la palla tornerà all'Asl, che potrà quindi procedere con l'indizione dell'avviso pubblico. A garanzia del percorso e della continuità assistenziale, si è perciò deciso di prorogare i contratti degli operatori.

Una buona notizia anche per i 120 assistiti dei Centri diurni, strutture considerate “fiori all'occhiello” del dipartimento di Salute mentale diretto dal dottor Serafino De Giorgi. “Sin dall'inizio di questa vicenda – ha commentato l'assessore Negro – abbiamo posto sullo stesso piano la continuità assistenziale per gli utenti e la tutela degli operatori, compresa la loro notevole esperienza maturata sul campo. Siamo soddisfatti dell’esito di questo incontro e grati ai sindaci e alla direzione generale dell’Asl per gli impegni assunti”.

“Questo accordo complessivo – ha concluso l'assessore - ha un grande valore, perché riesce a tenere nello stesso perimetro le persone assistite, i lavoratori e la riconosciuta qualità del servizio”.

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