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C’è anche l’interdizione dai pubblici uffici

Centro Imid e pressioni a Minelli: condanna di 7 anni per ex presidente dei medici Pepe

Verdetto pesante in primo grado nella vicenda che riguarda la chiusura della struttura di Campi Salentina per le malattie immunologiche: novanta giorni per le motivazioni

LECCE – Pressioni sull’immunologo Mauro Minelli per chiudere il centro Imid: è stato condannato in primo grado a 7 anni l’ex presidente dell’ordine dei medici di Lecce, Luigi Pepe, accusato di concussione e abuso di ufficio nel processo con rito ordinario nella vicenda che riguarda la chiusura del centro per le malattie immunologiche di Campi Salentina.

Per anni i due medici si sarebbero dati battaglia con accuse e denunce reciproche, divisi sul destino della struttura. Una situazione, degenerata a tal punto, che, nel 2013, stando alle ricostruzioni processuali, il presidente dell’ordine dei medici avrebbe costretto Minelli con minacce, con cinque procedimenti disciplinari e parole pubbliche a dimettersi, al fine di ottenere la chiusura della struttura con l’intento di mantenere aperti reparti ospedalieri e di attività medica privata.

Tra gli episodi anche la mancata presa d’atto di Pepe della rinuncia all’iscrizione di Minelli all’albo di Lecce in favore della registrazione in quello di Potenza, per cui l’ex presidente era stato assolto dall’accusa di abuso d’ufficio.

Una tensione scaturita nel fascicolo d’inchiesta, coordinato dalla pm, Paola Guglielmi, dopo la denuncia dell’immunologo Minelli, che ha portato al processo con rito ordinario, chiusosi nelle scorse ore. Le richieste dell’accusa con la pm Donatina Buffelli erano di un anno e due mesi nei confronti dell’ex presidente dell’ordine dei medici, con la proposta di assoluzione per i reati di concussione, abuso d’ufficio e stalking.

Ma i giudici hanno scelto la linea dura e, come detto, è arrivata la condanna di sette anni per Pepe con l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Il dispositivo prevede, comunque sia, di non procedere per intervenuta prescrizione per alcuni reati e l’assoluzione per altri che venivano contestati all’ex presidente dell’ordine dei medici, tra cui diffamazione, stalking e violenza privata.

I giudici che hanno emesso la sentenza, presieduti da Valeria Fedele, hanno riconosciuto a Minelli un risarcimento del danno da liquidarsi in separata sede, e una provvisionale di 20 mila euro. Ristoro di 5mila euro per una paziente sarebbe stata oggetto di violenza privata. Le motivazioni della sentenza di primo grado saranno depositate entro un termine di novanta giorni.

Pepe è assistito da Luigi Covella e Mariangela Vanessa Pepe, che, una volta lette le motivazioni, potrebbero presentare ricorso in Appello. Mauro Minelli è assistito, invece, dall’avvocato Anna Centonze.

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