Anziani sfrattati dal centro sociale Leuca: "Il Comune non ha i soldi per l'affitto"

Le lamentele sono giunte presso lo sportello dei diritti: "Il problema sarebbe nella morosità perdurante a causa dell'assenza di fondi da parte dell'amministrazione comunale che da tempo avrebbe omesso di contribuire al pagamento dell'affitto della sede"

LECCE – Da un girono all’altro si sono ritrovati senza più un luogo dove incontrarsi. E gli anziani sfrattati dalla sede del centro sociale “Leuca”, nell’omonimo quartiere di Lecce, sono molto incavolati. Lo scorso 14 marzo si sarebbero visti messi fuori la porta, senza alcun preavviso dal parte del comune, pare di capire, dal centro sociale di via Pordenone, ritrovo abituale dei nonni quartiere. 

E le lamentele sono giunte presso lo sportello dei diritti. “La colpa di tutto ciò sarebbe  nella  morosità perdurante a causa dell’assenza di fondi da parte dell’amministrazione comunale che da  tempo avrebbe omesso di contribuire al pagamento dell’affitto della sede”, è quel che si legge in una nota a firma del presidente dello sportello Giovanni D'Agata. 

“Nello stigmatizzare il comportamento degli amministratori, evidentemente poco sensibili alle politiche sociali ed alle esigenze dei tanti cittadini della terza età che avevano trovato in quel luogo un ambiente di ritrovo e di inclusione sociale – aggiunge - rivolgo un  appello affinché  gli stessi amministratori facciano immediata ammenda per quanto accaduto e rimedino urgentemente,  reperendo un idoneo  spazio da destinare al medesimo scopo poiché da quella data i nonni sono allo sbando rischiando di  vivere  una  esistenza  solitaria”. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Intanto gli anziani del centro sociale, giacché ci sono, segnalano agli amministratori che nel vicino parco Tafuro non ci è nemmeno una fontanina e ricordano che però è stato allestito un parco canile ben attrezzato. “Fatto il dovuto confronto – dicono – i pensionati del quartiere per non sentirsi randagi chiedono al sindaco e all’assessore ai Servizi sociali autorizzazione a usufruire dello stesso parco per non sentirsi randagi”. E avvertono: “Alle prossime elezioni comunali ignorateci e andare a cercare voti in altre zone della città”. Se questa è rigenerazione urbana.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Duplice omicidio: muoiono un uomo e una donna, ricercato l’autore

  • Nel biglietto insanguinato mappa e annotazioni su come agire

  • Muore sotto la doccia, la tragica scoperta dei genitori al rientro a casa

  • Duplice omicidio: assassino ripreso per dei secondi, ha ucciso con pugnale da sub

  • Duplice omicidio: autopsia sui corpi delle vittime, perquisizioni nelle case

  • Impeto e rabbia, dinamica di un duplice omicidio su cui s'interroga una città

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
LeccePrima è in caricamento