Dal centro di Tirana, la eco della paura: "Terribile, sono rimasta paralizzata nel letto"

Marialba Pandolfini, travel designer leccese, ha vissuto in prima persona il terremoto, a poche decine di chilometri dalla zona dell'epicentro: "Alle 7 abbiamo sentito bene un'altra scossa"

La disperazione di una donna di Tumane, la più colpita (foto Ansa).

TIRANA – Partita venerdì da Lecce alla volta di Tirana per un viaggio di lavoro, si è ritrovata a vivere nel centro della capitale albanese un’esperienza traumatica, molto lontana da quelle che immaginava, il terremoto che poco prima delle 4 di questa notte ha colpito duramente il Paese delle Aquile causando vittime, feriti, dispersi e crolli.

Marialba Pandolfini, fondatrice e responsabile di Tourango (Puglia Travel Designer), è ancora molto provata nel momento in cui ci rende telefonicamente la sua testimonianza dall’hotel nel centro di Tirana nella quale alloggia: “È stato atroce, sono ancora terrorizzata. La scossa, violenta, mi ha sorpreso nel sonno: sobbalzavo sul letto, si muoveva tutto intorno a me. La lampada sbatteva contro il muro, le ante dell’armadio si aprivano, la valigia, anche abbastanza pesante, è caduta dal tavolo sul quale l’avevo sistemata, la porta del bagno si apriva e si chiudeva. È stata una scossa molto lunga, non ho mai sentito un terremoto così forte. Ero immobilizzata sul letto, in stato confusionale”.

Una volta presa piena consapevolezza dell’evento sismico, ha cercato di capire come stessero le cose fuori dalla stanza dell’hotel: “Mi sono affacciata al balcone, nel centro di Tirana, a 48 chilometri dalla zona da Durazzo: la gente gridava per strada, le ambulanze correvano a tutto spiano, una scena impressionante”.

La travel designer leccese racconta di una situazione allarmante: “Qui si sa bene che appena fuori le città principali, le costruzioni sono generlamente molto più vecchie e fragili, quindi bisogna vedere bene cosa è successo. Mi è stato assicurato che nell’albergo che mi ospita non ci sono problemi, ma ci sarebbero seri danni in alcuni edifici qui intorno”. Il centro più colpito è la città di Thumane. L'epicentro è stato registrato tra Durazzo e Shijak, nell'entroterra, a circa dieci chilometri di profondità.

Il ministero degli Esteri ha attivato l’unità di crisi. Al momento non risultano direttamente coinvolti cittadini italiani, ma la vicinanza tra i due paesi e il particolare legame tra l’Albania e il Mezzogiorno d’Italia, in primis la Puglia, porta con sé una empatia molto marcata: “Dopo la prima forte scossa, che sembrava non finire mai, ce ne sono state altre di assestamento tra cui un’altra, alle 7, abbastanza forte - ha concluso Marialba -. Tra poco contatterò la Farnesina: ho il rientro programmato per domani ma se mi facessero tornare oggi stesso ne sarei contenta. Ho paura, le scosse non passano e non sono tranquilla”.

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