Cerca di sottrarsi alla cattura nascondendosi col figlio dalla ex cognata

Maria Lucia Maci, 44enne leccese, deve scontare 6 anni e 8 mesi per associazione a delinquere finalizzatal traffico di droga

LECCE – Ha tentato di sottrarsi alla notifica di un provvedimento che sapeva già in dirittura d’arrivo. Lasciando la sua abitazione, con il figlio, e nascondendosi in casa della ex cognata, nel quartiere Stadio di Lecce. Ma i poliziotti della Divisione anticrimine della questura di Lecce sono riusciti comunque a rintracciarla e a eseguire l’ordine di carcerazione a suo carico.

Maria Lucia Maci, 44enne leccese, deve scontare un periodo di reclusione di 6 anni e 8 mesi. E’ stata condannata, infatti, e la pena è divenuta esecutiva, per concorso in un’associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Una vicenda nella quale rimase coinvolta con altre 49 persone. Le indagini si snodarono dal 2007 al 2009. A mettere fine al sodalizio criminale, la squadra mobile di Lecce, nel marzo 2009. Ora la donna si trova nel carcere di Borgo San Nicola, a Lecce.

Truffe online, nei guai quattro donne

Un’altra operazione della stessa Divisione anticrimine, reparto diretto dal primo dirigente Giorgio Oliva, si è poi svolta nelle scorse settimane e ha permesso di identificare e indagare le responsabili di alcune truffe online. Si tratta di una 23enne sarda, una 56 enne catanese e di due donne napoletane, tutte indagate in altre province italiane per reati dello stesso tipo commessi con le identiche modalità.

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In tutti i casi, nonostante le vittime avessero versato la somma pattuita nessuna di esse aveva ricevuto l’oggetto concordato nella compravendita online. Dopo un’attività info-investigativa, i poliziotti hanno riscontrato che la somma versata dalle vittime era accreditata su una carta prepagata utilizzata, appunto, per la vendita dalle donne. Tutte precedenti specifici per truffa. Gli oggetti, tutti di uso comune, variavano dal cellulare al robot da cucina, dal batti tappetto alla consolle per videogiochi.

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