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Cercano di sfondare il portone di casa, terrore per una famiglia

Un nuovo tentativo di furto ieri sera in una delle marine leccesi,stavolta a Torre Chianca. Solo due giorni fa, un episodio analogo si è verificato a Spiaggiabella

LECCE - “Brutta notte, questa, a Torre Chianca. Non credo riuscirò a dormire. Poco fa qualcuno ha tentato di buttare giù il portone di casa”: Alessandro Romano, scrittore e videomaker, ha utilizzato Facebook per raccontare il triste tentativo di qualche ladruncolo di intrufolarsi nella sua abitazione, ieri sera intorno alle 22, mentre stava cenando con la sua famiglia.

“Il portone di casa è in lamia ferrosa, quindi se colpito fa rumore. Ma il rumore era così forte che penso che ad agire siano stati in due e ancora mi chiedo come mai non sia venuto giù", riferisce a Lecceprima.

La moglie Linda pare avesse sentito gli stessi suoni provenire anche dalla casa del vicino. Probabilmente i malviventi non riuscendo a entrare, sotto la pioggia, si sono diretti verso casa loro, pensando non ci fosse nessuno. All'interno, invece, c'erano i due coniugi con i figli. E, così, Alessandro, che all’inizio aveva pensato si trattasse di un tuono, ha aperto la finestra e si è messo ad urlare.

La vigilanza Alma Roma allertata è immediatamente arrivata sul posto e perlustrato la zona, ma dei malviventi nessuna traccia.

Questa mattina il malcapitato ha anche denunciato l’accaduto ai carabinieri.

Purtroppo, nonostante sull'intero territorio nazionale si sia registrato un calo dei reati, nelle ultime settimane, i topi di appartamento non hanno rinunciato a prendere di mira diverse abitazioni, come è accaduto due giorni fa in un'altra marina leccese, a Spiaggiabella.

Alessandro, nel cuore della notte, cercando conforto, ancora spaventato per sè e i suoi cari, ha fatto poi un’amara considerazione: “Nonostante i messaggi di ottimismo e le canzoni dai balconi. Il virus tarderà ad andarsene, e nel frattempo esploderà una bomba sociale senza precedenti. Mi ha fatto pena vedere il Papa oggi in quella piazza da solo e sotto la pioggia. La gente non vuole benedizioni, anzi, la frustrazione provocherà una nuova legge della giungla. Spero che Linda non perda il latte per lo spavento: è grazie a quello che stiamo ammortizzando la spesa del cibo principale per la bambina. Siamo tutti in difficoltà. Ma prepariamoci”.

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