Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Cervello in fuga? No, in prestito: 18enne di Lecce invitato negli Stati Uniti

Vincenzo Rubàno, studente non vedente del "Galilei - Costa" parte per gli Usa, per partecipare al congresso ufficiale della Drupal Community, dove si studiano i software per implementare e pubblicare siti e blog 2.0 sul web

LECCE - Nessun caso di cervello in fuga all'estero, ma semmai di "prestito": Vincenzo Rubàno, studente non vedente del quinto anno, indirizzo informatico, dell’Istituto Tecnico “Galilei - Costa” di Lecce, è in partenza per Portland, negli Stati Uniti, dove resterà fino al 24 maggio. È stato invitato a partecipare al “DrupalCon Portland 2013, in quanto uno degli sviluppatori internazionali che si occupano degli aspetti legati all’accessibilità di “Drupal”, uno dei più importanti Cms (Content management system) oggi in circolazione, ossia i software utilizzati per implementare e pubblicare siti e blog 2.0 sul web.

Di Vincenzo, delle sue particolari capacità informatiche e del suo impegno in tema di accessibilità se ne è già sentito parlare in diverse occasioni (il sondaggio “M’illumino di meno …ma ci vedo di più”, il sito di denuncia “Ti Tengo d’Occhio”, il servizio “V4B – Video 4 Blind” per rendere visibili i video ai non vedenti).

Per il viaggio, l’alloggio, il vitto e gli spostamenti allo studente salentino occorrevano 5mila dollari e, come suo solito, Vincenzo non si è affatto perso d’animo e ha attivato una campagna di “crowd funding”, una forma di finanziamento dal basso che mobilita persone e risorse per raccogliere fondi utili a sostenere gli sforzi di persone e organizzazioni. Ha poi pensato bene di realizzare, pubblicare e diffondere sul web un video in lingua inglese in cui spiega il motivo per cui aveva bisogno del denaro e in pochi giorni è riuscito a raggiungere il target necessario grazie a contributi giunti da diversi Paesi, Stati Uniti e Canada compresi.

Molto importante è stato il sostegno e l’aiuto concreto del canadese Mike Gifford, l’attuale accessibility maintainer di Drupal, il quale ha coadiuvato insieme a Vincenzo l’intera campagna, oltre a contribuire personalmente con una propria quota. Anche l’Italia ha risposto, principalmente le istituzioni locali (la sua scuola, la Provincia di Lecce, il Comune di Surbo, il Comune di Lecce) le quali, anche se non tutte con contributi in denaro, si sono attivate e si stanno attivando affinché questa bella storia italiana vada in porto nel migliore dei modi.

Il “DrupalCon Portland 2013” è il congresso ufficiale internazionale della Drupal Community, il tema di questa edizione è “Building Bridges. Connecting Communities” (Costruire Ponti. Connettere Comunità). A partecipare alla convention saranno circa 3mila persone che giungeranno da ogni angolo del pianeta, mentre Vincenzo Rubano è parte dello staff internazionale che si occupa in particolare di assicurare la massima accessibilità al software.

"Sono molto contento di questo invitoVincenzoHR0-3 – racconta Vincenzo - La mia partecipazione potrà essere molto rilevante in quanto mi è stato chiesto di seguire, insistere ed 'educare' l’intera community di sviluppatori del software Drupal a soddisfare i bisogni degli utenti con disabilità. La mia posizione, essendo non vedente, è definita di importanza chiave in quanto i miei feedback risultano concreti e reali, non vivo l'accessibilità teoricamente, simulando, ma dal punto di vista pratico".

"Non posso non ringraziare - prosegue - tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questa bellissima avventura, soprattutto per quanto riguarda la raccolta dei fondi. La campagna è andata alla grande: sono stati raccolti in pochi giorni i 5mila dollari necessari ed, in aggiunta, un'importante società nell'ambiente di Drupal mi ha donato il pass del valore di 500 dollari per partecipare alla convention".

Quindi, il ringraziamento a Mike Gifford e alle istituzioni locali. Vincenzo Rubàno è una figura molto rara in tema di accessibilità informatica, per la sua duplice funzione di utente non vedente ed esperto di informatica e di sviluppo software, in grado di consigliare e suggerire soluzioni. E c'è già chi scommette che una figura così, in territorio americano, possa già ricevere una proposta di lavoro e/o una borsa di studio per completare la sua formazione e iniziare a lavorare. Situazione quasi irrealizzabile in Italia.

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