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Chiede un prestito da 50mila euro e versa somme per pratiche inesistenti

Il raggiro messo in atto via social da una 71enne toscana. La vittima, salentina, si è accorta della truffa al secondo bonifico

MARTANO – Non avendo garanzie per accedere al credito bancario e trovandosi in forti difficoltà economiche, ha fatto la scelta peggiore: rivolgersi a uno dei tanti millantatori che pullulano in rete. Una donna, in questo caso, che è stata smascherata e denunciata per truffa.

La vittima, donna anche lei, salentina, ci ha rimesso una somma tutto sommato bassa, pari a 300 euro. Al secondo bonifico senza ricevere soddisfazione, ha tagliato i ponti e si è rivolta ai carabinieri della stazione di Martano. I quali sono risaliti fino a M.R., 71enne di Palaia, comune in provincia di Pisa. Ma se la vicenda fosse andata avanti ancora, ci avrebbe rimesso ancor di più. Perché le richieste di M.R. per aprire (inesistenti) pratiche sembravano non dovessero finire mai.  

Purtroppo può succedere di perdere lucidità, quando si è assillati dai problemi. Fino a non riuscire a captare l’ovvio raggiro dietro a promesse fin troppo facili e vantaggiose. La donna salentina, in questo caso, si è rivolta alla 71enne della provincia toscana tramite Facebook. Aveva necessità di un finanziamento di 50mila euro, ma si trovava di fronte ai rubinetti delle banche chiusi. Nessun problema, per la 71enne: sarebbe bastato versare alcune somme per l’avvio della pratica.

Così, dalla provincia di Lecce è partito un primo bonifico di 90 euro. Poi un secondo di 210. Inutile dire che, del famoso prestito promesso, nessuna traccia. Le ulteriori richieste di denaro, però non sono certo mancate. Ed è stato a quel punto che la vittima ha capito di essere finita in una trappola. Ha smesso di versare soldi e si è rivolta ai carabinieri. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire i flussi finanziari e informatici, che hanno ricondotto i bonifici effettuati al conto corrente di cui M.R. è titolare.

Molta attenzione a richiedere prestiti a soggetti conosciuti via social. E’ una delle forme di truffa che si sono diffuse più rapidamente negli ultimi tre-quattro anni. E in rete vi sono diverse pagine che spiegano anche come funzionano i raggiri.

Due Vespe in vendita, ma non arrivano mai

Sempre a proposito di raggiri online, ma andando sul classico, i carabinieri della stazione di Calimera hanno denunciato B.R., 52enne di Reggio Emilia e R.D. 71enne di Santa Maria di Sala (Venezia). Stando alle indagini, su Ebay.it avrebbero posto in vendita due ciclomotori Vespa Piaggio, inducendo la vittima a versare 500 euro su carta Postepay intestata al primo e 200 su quella del secondo. Senza mai consegnare i rispettivi mezzi.

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