Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca Nardò

Chiedeva incontri hard sul web ma col nome di un'altra

Una 40enne di Nardò è stata denunciata per aver inserito sul web il nome di una coetanea e compaesana per offrire incontri a luci rosse, fornendo anche il nome di telefonino e del domiclio della donna

Fino a pochi anni fa i numeri di telefono per offrire prestazioni sessuali di donne "illibate" e vogliose di incontri a "luci rosse" tappezzavano con fantasiosi annunci i muri dei bagni delle stazioni di servizio disseminate in particolare sulle maggiori autostrade nazionali e non solo. Con l'incedere veloce delle tecnologie e il rapido diffondersi di Internet, il clichè di annunci e offerte per incontri in salsa piccante proliferano anche sul web, spesso nascondendo nomi di fantasia o nella malaugurata delle trovate con referenti di persone estranee a certe logiche.

Immaginate l'imbarazzo, la vergogna e le continue spiegazioni che una donna di 40 anni di Nardò, sposata, avrà dovuto fornire di continuo a parenti ed amici per giustificare in modo razionale quel continuo andirivieni di uomini di diversa fascia d'età che raggiungevano la sua abitazione con l'idea che frullava nell testa di una scappatella da consumare con un'avvenente 40enne. Ancor più difficile immaginare quali giustificazioni la signora abbia dovuto accampare per sfuggire ai "tentacoli" dei suoi fans, giunti davanti casa della donna sicuri e baldanzosi di esibire la loro fertilità.

Una vendetta, una torbida gelosia covata a lungo e finita sul web? E quale modo più "gustoso" se non cercare di oltraggiare e violare il pudore nella intimità più profonda? Con le accuse di sostituzione di persona, diffamazione a mezzo internet e violazione della legge sulla privacy, i carabinieri del Norm di Gallipoli hanno denunciato una donna, G.F., anch'essa di 40 anni. Sarebbe stata una coetanea e concittadina ad imbastire tale ritorsione, trasformando il quotidiano vivere della 40enne in un autentico incubo.

A mettere in moto le indagini, le continue telefonate anonime e richieste di rapporti sessuali arrivate sulla propria utenza telefonica. Avances che si sarebbero concretizzate anche con visite a domicilio di persone sconosciute e che venivano rispediti al mittente sistematicamente. Sfinita da una situazione a dir poco scabrosa, la 40enne si è recata in caserma denunciando come troppe persone, in maniera inspiegabile conoscevano il suo numero di cellulare e l'indirizzo della propria abitazione. Le successive indagini e l'analisi di molteplici flussi di dati telefonici ha chiuso il cerchio sull'inspiegabile vicenda. G.F. aveva infatti inserito su un famoso sito internet degli annunci a nome dell'ignara signora, con i quali si dichiarava disponibile ad incontri a "luci rosse", anche gratuiti.


Prevedibilmente l'idea di sesso gratis con un'elegante 40enne ha stuzzicato la fantasia di molti uomini che hanno tempestato in breve tempo l'utenza telefonica della donna. A completezza dell'annuncio, G.F. aveva anche provveduto a far annotare il vero numero di cellulare della sua vittima inserendo l'indirizzo di casa. Gli uomini dell'Arma, tramite lo screening dei flussi sul web, sono riusciti a risalire al domicilio dal quale G.F. aveva inserito l'annuncio. Stop ai sogni perversi di chissà quanti uomini e per la vittima la fine di uno squallido giochetto nel quale era finita suo malgrado per espiare colpe ancora da accertare.

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