Chiodi per seminare la polizia, ma i furti sfumano: inseguimenti e uno sparo

Rocambolesco faccia a faccia notturno: il commissariato di Galatina ha recuperato un'Alfa 147 rubata e altri due mezzi

Immagine di repertorio.

NEVIANO – La banda è sfuggita alla cattura. Ma c’è mancato un soffio. Soprattutto, ha dovuto ripiegare a piedi. In un colpo solo, in tre sono stati costretti a mollare altrettanti veicoli. Nelle mani della scientifica della polizia è finita un’Alfa 147 nera, rubata da diverso tempo e usata per le razzie, avvalendosi dello stratagemma del nastro adesivo nero, incollato per modificare numeri e lettere della targa. Altri due mezzi che erano in procinto “scomparire”, un furgone Fiat Iveco Om 50 e un Fiat Doblò, sono invece stati restituiti subito ai proprietari.

Quella di qualche notte addietro, a Neviano (per la precisione, intorno all’una del 30 novembre), è stata una situazione molto rocambolesca, in cui protagonisti sono stagli gli agenti di polizia del commissariato di Galatina. E in cui non sono mancati i colpi di scena, e anche di pistola. Uno, per la precisione. E’ stato esploso in aria da un agente, a scopo intimidatorio, durante l’inseguimento a piedi, nelle campagne, del primo dei tre malviventi.

Soprattutto, è stato inquietante il ritrovamento, dentro l’Alfa, non solo di numerosi attrezzi da scasso, ma anche di chiodi a quattro punte. Metodo già in voga negli anni d’oro del contrabbando di “bionde”, è un pericoloso diversivo per seminare eventuali inseguitori.

Nel febbraio dello scorso anno, giusto per ricordare un episodio, i militari di una pattuglia di carabinieri del Norm di Campi Salentina, rischiarono grosso. Inseguendo una Lancia Lybra sospetta sulla statale 613, finirono fuori strada quando all’improvviso furono investiti da una pioggia di chiodi. Uno degli pneumatici si squarciò.

Questa volta, però, non c’è stata possibilità di usarli. Una volante del commissariato ha intercettato la banda proprio nel vivo dell’azione. Percorrendo per normali controlli le strade di Aradeo e dintorni, infatti, i poliziotti galatinesi sono arrivati alle soglie di Neviano. E qui, proprio in uno degli ingressi del paese, all’angolo fra le vie Dante Alighieri e Rodolfo Graziani, hanno notato qualcosa di strano.

In primis, l’Alfa 147, nera. Non era certo stata parcheggiata ad arte. Avvicinandosi per vederci più chiaro, i poliziotti si sono trovati davanti a una scena più complessa. Scorgendo, cioè, anche un camion Fiat Iveco Om 50, il quale, a motore spento, stava scendendo in retromarcia. S’è fermato solo quando ha impattato con la parte posteriore contro un muretto a secco.

A quel punto, gli agenti hanno aumentato la velocità, e, arrivati nei pressi del furgone, hanno visto scendere un soggetto. Completamente vestito di nero, con passamontagna in volto, ha iniziato a correre all’impazzata in mezzo alle campagne. Uno dei due poliziotti s’è messo a inseguirlo a piedi, intimando l’alt e sparando un colpo in aria. Ma, aiutato anche dalla nebbia, il malvivente è riuscito a volatilizzarsi.

Tutto questo mentre il collega s’è avvicinato all’Iveco. Ed è stato in quel momento che è spuntato il secondo uomo. Anch’egli con passamontagna, ha iniziato a sua volta a correre, ma nella direzione opposta. Gli agenti hanno così chiesto supporto via radio per estendere le ricerche. Una pattuglia della polizia stradale sarebbe stata, di lì a poco, fra le prime a raggiungere il luogo. Sul posto anche guardie giurate del Consorzio di vigilanza di Aradeo e carabinieri, sempre di Aradeo.

Il bello, però, doveva ancora arrivare. All’improvviso, mentre si era in attesa dei rinforzi, è spuntata la sagoma del terzo uomo. Acquattato nel buio, dietro alle varie auto ferme, forse attendeva il momento propizio per cogliere tutti di sorpresa, risalire nella preziosa Alfa con tutto il suo carico di arnesi, e sparire dalla circolazione.

Sentendosi ormai scoperto, però, e fallito l’ipotetico piano (che spiegherebbe il suo attardarsi sulla scena) ha preso anch’egli il largo in aperta campagna, a piedi. E, nonostante le ricerche, non si è avuto più alcun segno sui movimenti successivi dei tre fuggitivi.   

Durante le verifiche, i poliziotti hanno scoperto che anche la portiera anteriore del lato di guida un Fiat Doblò, fermo nelle vicinanze, era stata forzata prima del loro arrivo. Il Doblò e l’Iveco sono stati restituiti ai proprietari, mentre l’Alfa 147 è stata sequestrata per approfondimenti.

Rubata nel settembre scorso, con denuncia presentata presso la stazione dei carabinieri di Aradeo, aveva la targa contraffatta con nastro adesivo e conteneva i già citati attrezzi per lo scasso e i chiodi, questi riposti in una scatola di plastica.

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Ma chi potrebbero essere i misteriosi malviventi? Molti indizi suggeriscono che possano essere gli stessi soggetti che, nella notte fra il 18 e il 19 novembre, hanno tentato di rubare alcuni mezzi agricoli a Pisignano, frazione di Vernole. Nell’occasione, sono stati interrotti dall’arrivo della vigilanza Alma Roma. Fuggendo proprio con un’Alfa 147. Furti di mezzi da lavoro, di recente, ne sono avvenuti in diverse parti. Qualche sera prima del colpo fallito a Pisignano, per esempio, n’era riuscito uno a Trepuzzi.     

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