Maxi rissa di Capodanno con pistola e machete: chiuso per 15 giorni il bar

Il questore di Lecce ha disposto la chiusura temporanea per un locale di Scorrano, teatro di un episodio violento tra individui con precedenti penali

I carabinieri davanti al bar di Scorrano.

SCORRANO – Il questore chiude per 15 giorni il locale dove scoppiò la rissa di Capodanno. Il provvedimento scattato in mattinata, nei riguardi di un esercizio pubblico nel centro di Scorrano, in Piazza Vittorio Emanuele, per tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica mesi in pericolo da un grave episodio delittuoso avvenuto nella notte di San Silvestro. Come accertato dai carabinieri della compagnia di Maglie, la notte tra il 31 dicembre ed il primo gennaio, il locale è stato teatro di violenza poiché, al suo interno e nelle immediate vicinanze, si è consumata una rissa che ha coinvolto numerosi individui, tutti con  precedenti penali, al culmine della quale uno dei partecipanti ha esploso dei colpi di arma da fuoco. Nella foga del momento, è stato danneggiato persino il gazebo di un bar.

Un uomo armato di pistola, identificato successivamente in un 48enne di Scorrano, il quale aveva estratto l’arma anche per minacciare alcuni compaesani, il tutto alla presenza di numerosi clienti riuniti in piazza per il Capodanno. Durante le indagini è stato anche accertato che altri partecipanti alla rissa erano armati di coltelli, di un manganello retrattile e di un machete. In relazione all’evento sono stati denunciati in otto, di cui tre per favoreggiamento in quanto rilasciarono dichiarazioni finalizzate a depistare le indagini e intralciare il lavoro dei militari.bar scorrano 3-2

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Infatti, l’autore dell’esplosione dei colpi d’arma da fuoco ha minacciato, puntandogli una pistola, prima un suo compaesano gravato precedenti  penali e poi una donna intervenuta a difesa dello stesso. L’arma da fuoco, durante le cruente fasi dell’azione criminosa, è stata  tolta all’aggressore e nascosta dentro una fioriera sita all’esterno del locale. La sospensione dell’attività dell’esercizio si è resa quindi indispensabile al fine di tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica, valutando tutte le circostanze nella loro globalità, nell’ottica di una difesa anticipata della società onde evitare che si reiterino le condizioni che hanno generato il violento episodio.

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