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Scorcio notturno di Gallipoli.

Scorcio notturno di Gallipoli.

"Ci avete rubato la droga": sequestrati, volevano portarli dal boss a Bari

La vacanza a Gallipoli è diventata un incubo quando un 18enne e un 20enne hanno accusato altri due giovani di aver fatto sparire stupefacente. Bloccati in strada a Monopoli

MONOPOLI – “Ci avete rubato la droga”. L’accusa, di quelle che non si possono formulare con regolare denuncia in questura. Così, un 18enne e un 20enne di Bari hanno pensato bene di lasciarsi Gallipoli alle spalle, portandosi dietro i due malcapitati giovanotti – uno brindisino, l’altro della provincia di Bari – che con loro avevano condiviso l’appartamento, mai sapendo che si trattasse di spacciatori. Per andare dove? Semplice: dal boss. Direttamente a Bari. Di fronte a lui avrebbero dovuto fornire spiegazioni. Un sequestro di persona in piena regola. E immaginarsi il terrore dei due ragazzi, non sapendo certo a quali conseguenze sarebbero andati incontro una volta che si sarebbero ritrovati faccia a faccia con il misterioso “capo”.

Se questa vicenda da incubo dovesse arrivare al cospetto di Quentin Tarantino, probabilmente si trasformerebbe in una sceneggiatura. Perché la storia ricorda davvero certi copioni “pulp”. Almeno nell’incipit. Manca, infatti, il finale cruento. Per fortuna. Perché i due sequestrati sono stati salvati dalla polizia. E il 18enne e il 20enne sono finiti in manette. Molto prima di raggiungere Bari.

L'accusa durante le vacanze a Gallipoli 

La convivenza fra i quattro a Gallipoli, per godere di mare e divertimenti notturni, è durata lo spazio di pochi giorni. Perché a un certo punto, due di loro si sono visti puntare addosso l’indice. Il 18enne e il 20enne hanno attribuito loro la sparizione di una borsa con sostanza stupefacente. Gli accusati si sono subito dichiarati innocenti, ma non c’è stato verso. Sono stati obbligati a salire a bordo di una Polo Volkswaghen, per uscire dal Salento e raggiungere Bari. Qui, avrebbero dovuto fornire spiegazioni al loro “capo” per “risolvere la questione”.

Provvidenziale è stata una sosta in un autogrill lungo la strada statale 379. Uno dei due ragazzi, con la scusa di andare in bagno, ha chiamato il 113. La storia deve essere parsa assurda a chi ha raccolto la chiamata. Di sicuro, da non sottovalutare. Tanto che poco dopo una pattuglia del commissariato di  polizia di Monopoli, smistata in zona, ha dopo rintracciato e fermato la vettura. Tutti e quattro sono stati portati in ufficio per capirci qualcosa di più di tutta la faccenda.

Scoperto anche il presunto "capo"

In commissariato i ragazzi sono state anche perquisiti. Uno dei due autori del sequestro, è stato anche trovato in possesso di 0.16 grammi di cocaina. Erano nella soletta di una scarpa. E non solo. È stato anche individuato l’uomo che i due avevano definito il loro “capo”. Si tratta di un barese agli arresti domiciliari per reati in materia di stupefacenti. Mentre i quattro erano in commissariato, ha cercato di contattare telefonicamente proprio il 18enne e il 20enne. E ora, sono in corso ulteriori approfondimenti su tutto il caso. Anche per verificare l’eventuale coinvolgimenti di altre persone. Oltre che chiarire molti lati ancora oscuri. Del caso è stato interessato anche il commissariato gallipolino, per quanto di sua competenza, che ha svolto un sopralluogo nell'appartamento affitato per le vacanze. Senza però trovare nulla di sospetto.

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