Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Ciclabilità a Lecce, ok le piste ma manca la sicurezza

La consigliera Spagnolo, presidente della commissione di controllo, va oltre il rapporto di Legambiente: "Bisogna allargare la zona a traffico limitato e garantire la sicurezza, non solo le piste"

LECCE - I numeri dicono molto, ma non tutto. Se da una parte la classifica di Legambiente, nel rapporto sulla ciclabilità, colloca Lecce al sedicesimo posto in Italia, prima nel meridione d'Italia, dall'altro avventurarsi nel perimetro urbano con le due ruote significa esporsi costantemente ad una serie di pericoli dovuti, in gran parte, ad una (in)cultura della mobilità sostenibile.

Stilato sulla base dei metri ciclabili per abitante calcolati tenendo conto di lunghezza e tipologia delle piste, dell'estensione delle aree pedonali e delle zone 30 (limite di velocità) e delle limitazioni del traffico, il documento dell'associazione è stato accolto con soddisfazione dell'assessore Giuseppe Ripa che ha ribadito l'impegno dell'amministrazione comunale per rendere Lecce una città veramente a misura di bicicletta.

"Un dato che ci riempie di soddisfazione, anche perché Lecce risulta sedicesima dopo quindici città del nord d'Italia, addirittura prima di città dell'Emilia-Romagna come Parma, Ravenna e Rimini e di grandi realtà come Roma, Milano e Firenze. Un riconoscimento che - conclude l'assessore Ripa - ci riempie d'orgoglio, anche perché testimonia la bontà delle nostre scelte in materia".

Di piste ciclabili, di bike sharing e di mobilità sostenibile si è parlato oggi nel corse della riunione della decima commissione di palazzo Carafa, quella preposta alla verifica dello stato di attuazione del programma presentato dal sindaco Paolo Perrone in campagna elettorale. E non senza qualche perplessità.

"Voglio dire - scrive Angelamaria Spagnolo, consigliera del Pd e presidente della commissione - che un conto è avere i chilometri un altro è che siano sicuri e soprattutto usati da chi va in bicicletta senza essere costretti a salire e scendere per riprendere la corsa o rischiare di investire qualcuno che ignaro della pista sta uscendo da un negozio . Dobbiamo senz'altro cercare di incentivare l'uso delle due ruote ma, al contempo, non si può non chiudere il centro alle auto allargando la zona a traffico limitato e l'isola pedonale e soprattutto tenere fuori dalla città le macchine che arrivano dalla provincia - che sono tante - bloccandole ai parcheggi di scambio".

Nel corso dell'incontro la Spagnolo si è confrontata con l'assessore Ripa dal quale ha ricevuto rassicurazioni sul proseguimento nella realizzazione del piano generale della ciclabilità "che prevede un ampliamento di piste ciclabili: la prima, in zona Leuca, vicino al parco Tafuro (nella cosiddetta zona 30 dove non si possono superare i trenta orari e dove le carreggiate verranno ristrette); la seconda per raggiungere l'ospedale in via San Cesario ed infine una terza, in collaborazione con i comuni di Arnesano e Monteroni e con la stessa Università del Salento, per avere la possibilità di arrivare ad Ecotekne in bicicletta".

Sul bike sharing, invece, diversi i punti da rivedere: "Il sistema di noleggio delle biciclette deve essere meglio pubblicizzato. Nonostante i primi mesi di fermo - prosegue la Spagnolo - pare che ora sia in costante crescita soprattutto per merito degli albergatori che promuovono le tessere ai tanti turisti che arrivano in città, mentre i tabaccai e i giornalai che le vendono, purtroppo, restano ancora troppo pochi.

I punti di raccolta della biciclette saranno aumentati sino a coprire tutto il territorio cittadino e ci sarà anche la possibilità per gli anziani o per i più pigri, di prendere una bicicletta elettrica che sarà caricata dall'energia prodotta dai pannelli solari posizionati sopra la tettoia dove si ripongono le stesse".

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