Giovane ciclista morì dopo lo scontro con un’auto: un anno al conducente

Arriva il verdetto nel processo “abbreviato” sull’incidente avvenuto il 14 giugno 2017 sulla Lecce-Arnesano: cade l’aggravante della guida in stato di alterazione da sostanze stupefacenti e viene riconosciuto il concorso di colpa

LECCE - E’ stato condannato a un anno di reclusione, con il beneficio della pena sospesa, per l’incidente avvenuto nei pressi della clinica Città di Lecce, sulla Lecce-Arnesano, il 14 giugno del 2017, nel quale perse la vita un 18enne originario del Bangladesh, Daloar Kadar.

E’ questa la sentenza emessa oggi dal gup (giudice per l’udienza preliminare) Michele Toriello, nel processo abbreviato discusso nei riguardi del conducente dell’auto, G.D.A., 42enne di Copertino, finita sulla bicicletta in sella alla quale viaggiava il giovane. Non sono ancora note le motivazioni del dispositivo, con il quale è stata disposta anche la sospensione della patente per due anni, ma il giudice ha escluso l’aggravante della guida in stato di alterazione da sostanze stupefacenti e riconosciuto il concorso di colpa.

Dopo l’incidente, l’automobilista risultò positivo al test tossicologico. Stando, però, alla tesi sostenuta dall’avvocato difensore Amilcare Tana, e condivisa dal gup, era trascorso troppo tempo dall’ultima assunzione per sostenere che non fosse lucido al momento del sinistro. Tra le altre contestazioni mosse nel processo scaturito dall’inchiesta condotta dal pubblico ministero Francesca Miglietta con gli agenti della polizia locale che eseguirono i rilievi, c’erano l’eccesso di velocità (circa 93 km/h rispetto a un limite di 50 km/h) e il fatto di non aver rispettato il divieto di sorpasso.

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