Cronaca

Ciclosi accende telecamere. Si parte dal centro storico

La prima delibera del nuovo commissario prefettizio di Gallipoli licenzia il progetto da 220 mila euro per la videosorveglianza legato al Pon sicurezza. Occhi elettronici in arrivo nel borgo antico

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GALLIPOLI - Più controllo e occhi elettronici puntati sulla città per arginare abusi, reati e oltraggi al patrimonio artistico e architettonico gallipolino. E parte un nuovo progetto di videosorveglianza per monitorare e tutelare il centro storico. Il tutto su input degli uffici comunali e del neo commissario prefettizio Mario Ciclosi, che nella sua prima delibera licenziata nei giorni scorsi ha dato il via libera ad un nuovo progetto legato alla alla tutela del territorio ed alla prevenzione e contrasto di atti contrari alla legge.

L'atto commissariale prevede l'adesione della Città di Gallipoli al "Pon Sicurezza per lo Sviluppo - Obiettivo Convergenza 2007-2013", promosso dal Ministero dell'Interno (dipartimento di pubblica sicurezza) per il tramite delle prefetture territoriali. Nel dettaglio si tratta di una richiesta di finanziamento pari a circa 220mila euro per la realizzazione del progetto di videosorveglianza relativo solo al centro storico della Città bella, che dunque verrebbe monitorato nei suoi punti più importanti e maggiormente frequentati.

L'atto deliberato dal commissario straordinario, oltre a garantire la predisposizione del progetto, prevede l'impegno per manutenere e gestire il sistema di videosorveglianza per ben 5 anni. "Si tratta di un progetto che mira a salvaguardare il centro storico" ha commentato il commissario Ciclosi, "importante e preziosa parte del tessuto urbano di Gallipoli, che merita di essere tutelata al meglio sia per preservare la bellezza dei luoghi e dei tanti, pregiati monumenti presenti, sia soprattutto per garantire a residenti, cittadini e turisti, elevati standard di sicurezza e legalità. Argomenti, questi, che la mia gestione commissariale ritiene assolutamente prioritari nella sua agenda di governo".

Da quanto appreso è da precisare che si tratta di un nuovo progetto di videosorveglianza che se finanziato sarà implementato poi con quello già in itinere da parte del Comune che prevede una spesa di 105mila euro. In questo caso saranno oltre una decina gli "obiettivi sensibili" attentamente sorvegliati dall'occhio elettronico considerato un valido deterrente per arginare atti vandalici, furti, sversamento abusivo di rifiuti e reati contro il patrimonio.

Secondo un primo schema attuativo di quel progetto le telecamere della videosorveglianza saranno installate nei pressi della sede comunale di via Pavia, lungo il piazzale stazione (Piazzale Bovio), in Piazza Carducci, sulla Rampa San Francesco, nel largo La Purità, su Palazzo Ferocino, zona Bastione, via Franza, Scale Nuove, piazza Imbriani e la sede del Comune di Palazzo Balsamo.

Si tratta anche in questo caso di un primo programma di videosorveglianza (che dovrebbe quindi essere poi esteso e potenziato) predisposto dalla Telecom che tramite la società Teleleasing ha fatto pervenire una proposta di contratto di leasing che prevede una spesa di 23.413,92 euro per ogni anno e per 5 anni.

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