Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Securpol Security arretra i pagamenti. Vigilanti Asl di nuovo sul piede di guerra

Il sindacato Cisal annuncia lo stato d'agitazione e lo sciopero della prossima settimana. Chiama in causa il direttore Asl Mellone e denuncia il meccanismo delle gare al massimo ribasso, che non garantisce i livelli occupazionali

Alcuni vigilantes in protesta (Foto di archivio)

LECCE – E’ di nuovo protesta tra i lavoratori della ditta Securpol Security impiegata nell’appalto di vigilanza della Asl di Lecce, sul lotto 1 che comprende l’ospedale Vito Fazzi di Lecce, il polo oncologico ed il Sert. Il sindacato Cisal ha confermato lo stato d’agitazione dei vigilanti, legato alle retribuzioni corrisposte “in ritardo”, mentre l’azienda sembra confermare la propria impossibilità nel procedere con i pagamenti.

La questione è incandescente, sul punto di esplodere in uno sciopero che potrebbe essere confermato all’inizio della prossima settimana. Ed il referente sindacale Vito Perrone ha già richiesto l’intervento diretto del direttore generale sanitario, Valdo Mellone per risolvere con “la massima urgenza questa annosa vicenda”. Non risparmiando al manager una denuncia circoscritta: “Queste situazioni sono legate anche alla tipologia di gare, aggiudicate sempre al massimo ribasso: un meccanismo che non garantisce agli operatori le dovute  spettanze”.

La confederazione Cisal Lecce si dichiara particolarmente preoccupata anche per il futuro: “Sono in corso altre gare, bandite dall’azienda sanitaria locale, che verranno aggiudicate sempre al  massimo ribasso come nel caso dell’appalto per le mense”. Questo modus operandi, secondo il sindacato,  non è in grado di garantire i livelli occupazionali esistenti, con la conseguenza di determinare “enormi problemi sociali per le famiglie dei dipendenti”.

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