Cronaca

Clinica Città di Lecce: le proteste dei dipendenti, i disagi per i pazienti

Sciopero e manifestazione presso la Prefettura di Lecce. I sindacati rivendicano continuità nell’erogazione degli stipendi e certezze per i posti di lavoro. Possibili ripercussioni anche su utenza finale. Alle 17 incontro con Asl e azienda

 

LECCE - Le assemblee permanenti del personale in agitazione della clinica “Città di Lecce hospital” sono durate venti giorni. Più di due settimane in cui poca o nulla è cambiato: lo stipendio di maggio è stato erogato dall’azienda con un netto ritardo, in due tranche ed il problema si è riproposto per la mensilità di giugno. Inevitabile e preannunciato, quindi, lo sciopero di oggi.

Ventiquattro ore in cui i dipendenti hanno incrociato le braccia (150 in tutto, tra personale sanitario, infermieristico ed amministrativo) per manifestare sotto i portoni della Prefettura di Lecce. Fischietto alla mano e bandiere ben in vista: i primi ad essere avvisati delle possibili ripercussioni sull’utenza sono gli automobilisti in transito su via XXV luglio.

“I cittadini del Salento potrebbero essere penalizzati dalla grave crisi finanziaria che sta attraversando l’azienda, lasciando incerto anche il futuro dei suoi dipendenti. – spiegano i lavoratori – Le prestazioni sanitarie garantire fin’ora, infatti, potrebbero non essere più erogate”.

Una minaccia non da poco, considerato che la struttura - regolarmente accreditata presso il servizio sanitario nazionale - fornisce prestazioni mediche di eccellenza, al punto da essere considerata il primo polo chirurgico della Puglia e considerato anche l’indotto (fornitori, aziende appaltate e liberi professionisti) da lavoro a circa 400 persone.

clinica città di Lecce 029-2Non a caso, la questione stipendi sembra interessare marginalmente i sindacalisti di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl che hanno incontrato il viceprefetto di Lecce, Guido Aprea per sventare sia il rischio di un pagamento delle mensilità a singhiozzo, sia per garantire la stabilità dei posti di lavoro. Tra i dipendenti gira, infatti, voce di un possibile taglio del personale: “La Asl di Lecce e la Regione Puglia dovrebbero considerare il ruolo importante che riveste la clinica, mettendo in atto tutti gli strumenti idonei a evitare la crisi”, aggiunge Silvio Cataldi di Fp Cgil.

Il riferimento, non esplicito, è a quella transazione di 15 milioni di euro che l’azienda sanitaria locale non avrebbe corrisposto alla Città di Lecce ed, in merito alla quale, le bocche sono cucite. Se ne riparlerà questo pomeriggio nell’incontro ufficiale tra azienda, Asl e sindacati, convocato in Prefettura.

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