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Il luogo in cui è stato rinvenuto il cadavere del 66enne

Il luogo in cui è stato rinvenuto il cadavere del 66enne

Clochard morto in città: “Costretto a lasciare l’alloggio”. Spunta la denuncia in questura

Minacce e intimidazioni, pochi giorno dopo l’assegnazione dell’immobile. E’ quanto emerge dalla denuncia sporta in questura dal 66enne, spirato lo scorso 19 agosto. Lunedì, il consigliere Rotundo ne parlerà in commissione

LECCE  - Un nuovo capitolo sulla vicenda del senzatetto deceduto a Lecce.  Qualcuno lo avrebbe costretto a lasciare l’alloggio che Palazzo Carafa gli aveva consegnato. Minacce, intimidazioni e almeno un paio di danneggiamenti al portone di ingresso.  Cerca ancora tra i documenti, Antonio Rotundo, sperando di poter ricostruire con esattezza la vicenda di Giuseppe Fiorentino, il clochard 66enne, trovato senza vita alla periferia della città poche settimane addietro. Ma le dichiarazioni delle ultime ore, da parte del presidente della Commissione controllo a Palazzo Carafa, aprono scenari inquietanti: “Fiorentino, minacciato, non ha mai abitato nell’alloggio parcheggio del Comune”.

Queste le parole divulgate dal consigliere di minoranza il quale, già nei giorni successivi alla morte del senzatetto, aveva richiesto all’Ufficio casa dell’ente lumi sull’assegnazione di quell’immobile dove, di fatto, il 66enne non avrebbe mai abitato. Per lunedì prossimo, intanto, Rotundo fa sapere di aver convocato la commissione controllo per approfondire tutta la vicenda relativa all’alloggio parcheggio di via Pistoia. “Ma dalla documentazione che ci è stata trasmessa dagli uffici è possibile chiaramente riscontrare come nei fatti Fiorentino non abbia mai abitato l’alloggio, se non per pochi giorni. E poi è stato costretto ad abbandonarlo in seguito a minacce, come risulta dalla denuncia presentata in questura”.

Sul verbale di consegna dell’alloggio  è riportata la data del 29 maggio 2015. La denuncia di Fiorentino presso gli uffici di viale Otranto risalgono al 23 giugno successivo. Come dimostra la copia dell’atto, allegata  alle dichiarazioni dal consigliere democratico. Ha dovuto lasciare quell’immobile. Rotundo ha, intanto, invitato ai lavori della commissione l’ingegner Puce, dirigente del settore all’epoca dei fatti, e  Maria Luisa De Salvo, attuale responsabile dell’Ufficio casa.

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