menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Cocaina in casa e, nella cassaforte, soldi e una pistola: 46enne patteggia due anni e dieci mesi

Daniele Ardito, di Specchia, ha concordato la pena per la vicenda che lo scorso ottobre gli aprì le porte del carcere di Borgo San Nicola. A eseguire l’arresto furono gli agenti del commissariato di Taurisano

SPECCHIA - Nella sua abitazione, lo scorso ottobre, gli agenti del commissariato di Taurisano giunsero per verificare se ci fossero un’arma rubata alle forze dell’ordine e sostanze stupefacenti. E, in effetti, una pistola, così come la droga, furono trovate durante la perquisizione, ma le successive indagini non sono riuscite ad accertare la provenienza della prima, una semiautomatica, calibro 9 Short, con matricola abrasa.

Certo è che per il proprietario di casa, Daniele Ardito, un 46enne disoccupato di Specchia, si aprirono le porte del carcere per detenzione e spaccio di stupefacenti, di detenzione illegale di pistola e munizionamento, nonché di ricettazione della stessa.

Oggi, l’uomo è ai domiciliari e nelle scorse ore per questa vicenda ha patteggiato due anni e dieci mesi di reclusione. La sentenza è stata emessa ieri dal giudice Laura Liguori che ha così accolto l’istanza formulata dagli avvocati difensori, Luca Puce e  Francesco Martinese, riconoscendo l’ipotesi più lieve legata al reato di spaccio.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

LeccePrima è in caricamento