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Cocaina alla “Lecce bene”, domiciliari bis per un 50enne

Nuovo arresto per Antonio Maruccio, finito nei guai l’ultima volta lo scorso gennaio. Il giudice ha disposto una nuova misura cautelare. Tra i clienti, noti imprenditori, un avvocato e un impiegato di banca

LECCE - Ai domiciliari Antonio Maruccio, disoccupato 50enne leccese, era finito lo scorso gennaio, quando i carabinieri che già stavano indagando sul suo conto perquisirono l’appartamento in cui vive, nel centro di Lecce, trovando circa 70 grammi di cocaina (dai quali si sarebbero potute ricavare 169 dosi), materiale per il confezionamento e due bilancini di precisione.

Per lui scattò così l’arresto in flagranza, al quale ieri se ne è aggiunto uno nuovo, sempre ai domiciliari, ma stavolta su ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Edoardo D’Ambrosio. Questo all’esito dell’inchiesta, condotta dal pubblico ministero Paola Guglielmi che con gli uomini dell’Arma ha accertato una serie di cessioni di cocaina da parte dell’indagato, in un periodo che va dal 2015 al 2020, soprattutto a persone facoltose, come imprenditori, un avvocato, e un impiegato di banca.

La droga veniva venduta a un costo che oscillava da 70 a 80 euro al grammo. A un acquirente amico, però, Maruccio avrebbe applicato un prezzo di favore di 40 euro al grammo, a un altro invece avrebbe regalato una dose di cocaina, ottenendo in cambio due biglietti gratis allo stadio per l’incontro Lecce – Udinese.

Stando ai riscontri investigativi, l’indagato avrebbe ricevuto la clientela per strada, nei pressi della sua abitazione, su appuntamento concordato telefonicamente o con messaggi su whatsapp.

Saranno queste le accuse dalle quali, Maruccio (assistito dall’avvocato Benedetto Scippa) dovrà difendersi dinanzi al giudice durante l’interrogatorio di garanzia che si terrà mercoledì mattina.

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