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Cocaina e fiumi di denaro: perquisizioni in case e auto, tre arresti

A Ugento, Surano e Surbo i carabinieri hanno fermato due uomini e una donna. Operazioni distinte, con un comune denominatore: la diffusione di "polvere bianca"

LECCE – Tre arresti per spaccio. Cocaina, per la precisione. Più un quarto provvedimento, che nasce a monte sempre da situazioni di traffici di stupefacenti (in questo caso, circostanze datate). Tutti episodi singoli, cioè senza alcun collegamento fra loro, ma che hanno nella “polvere bianca” un preoccupante comun denominatore. Un’invasione continua su tutto il territorio salentino che evidenzia quanto le organizzazioni che gestiscono il mercato siano sempre floride e vitali, pronte a rigenerarsi e trovare nuovi canali, nonostante i continui colpi inflitti da magistratura e forze dell’ordine.

Preso alla villa comunale di Ugento

Piuttosto attivo da qualche mese sulla piazza di Ugento era Matteo Ricchiuto, 22enne. I carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Casarano, diretti dal tenente Giancarlo Coluccia, ipotizzavano già da qualche tempo che cedesse al dettaglio. Un’attività informativa sul campo che aveva, come sempre, necessità di un riscontro. E ieri sera sono riusciti a “pizzicarlo” in flagranza.

Era a bordo della sua Citroen C3 nei della villa comunale. Quando ha visto spuntare i militari, ha subito tradito nervosismo. Non ha avuto il tempo e il modo di fuggire o far sparire qualcosa di molto compromettente: cinque dosi di cocaina (peso totale, 1,8 grammi). Le hanno scovate perlustrando nell’abitacolo.

A quel punto, i carabinieri si sono diretti anche in casa di Ricchiuto, trovando il resto. Ovvero, altri 8,50 grammi di sostanza stupefacente, un bilancino di precisione e soldi. Tanti soldi, in banconote di ogni taglio: ben 7mila e 590 euro. Arrestato, il giovane è stato destinato ai domiciliari.

Surano e Surbo: nei guai in due 

Ancora cocaina e denaro a fiumi sono protagonisti di un’altra vicenda, che arriva da Surano. Qui, sono stati i carabinieri di Poggiardo ad arrestare una ragazza 26enne. Si tratta di Ilenia De Luca. Durante una perquisizione, anche in casa, è stata trovata con 19 grammi di cocaina, un bilancino di precisione e mille e 460 euro. Soldi ritenuti provento di spaccio. Tutto sottoposto a sequestro.

Scendendo verso Lecce, e per la precisione a Surbo, i carabinieri della stazione locale hanno poi fermato Leonardo De Cillis, 48enne del posto, mentre era alla guida di una Fiat 600 di proprietà del padre. Aveva con sé 1,70 grammi circa di cocaina, suddivisa in dosi, materiale per confezionamento e 410 euro in contanti. E’ finito ai domiciliari e gli sono anche state ritirare in via cautelare alcune armi e munizioni, detenute legalmente.

Residuo di pena, ai domiciliari

Ritornando a Ugento, infine, è stato emesso un provvedimento a carico di Vincenzo Minicozzi, 29enne, vecchia nota conoscenza delle forze dell’ordine. In questo caso, i militari hanno dato esecuzione a un provvedimento emesso il 15 ottobre dalla Procura generale presso la Corte d’appello di Lecce. Il Tribunale di Sorveglianza, infatti, non ha accolto l'istanza di affidamento in prova al servizio sociale, ma ha accolto comunque l'istanza subordinata di detenzione domiciliare con autorizzazione lavorativa.

Minicozzi sta scontando una pena residua di un anno, due mesi e quindici giorni di reclusione, con multa di 18mila euro per detenzione fini di spaccio di sostanze stupefacenti, fatti commessi nelle province di Bari e Lecce nel 2010. 

Il nome di Vincenzo Minicozzi è associato a un processo di particolare rilievo, quello nato dall’operazione “Cinemastore” della squadra mobile di Lecce, un’inchiesta sull’espansione dei clan leccesi gestiti da Pasquale Briganti e dai fratelli Roberto e Giuseppe Nisi.   

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