Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Cocaina, arrestato il testimone del ferimento di Davide Vadacca

Alessio Bellanova aveva addosso oltre un etto di sostanza pura. L'auto, condotta dalla sua convivente, è stata fermata dai finanzieri mentre procedeva verso la zona industriale di Surbo. Lui è finito in carcere. Lei deferita

 

LECCE – Aveva addosso oltre un etto di cocaina. Droga pura, ancora da tagliare, di buona qualità. E stava viaggiando in auto in direzione della zona industriale di Surbo. L’arresto sarebbe di per sé interessante anche soltanto per il quantitativo e il tipo di stupefacente. Ma l’aspetto che rende ancor di più particolare la vicenda, e sulla quale di sicuro gli inquirenti vorranno andare a fondo, è che il personaggio finito in manette ieri ha uno stretto legame con la vicenda della gambizzazione del 30enne Davide Vadacca.

Si tratta, infatti, di Alessio Bellanova, 30enne, nativo di Campi Salentina, anch’egli residente ai Lecce, già noto alle forze dell’ordine, per precedenti di polizia specifici. Ovvero, è l’uomo che si trovava con  Vadacca, pregiudicato leccese, la sera in cui quest'ultimo è stato colpito da diversi colpi d’arma da fuoco nell’area di servizio “Esso”, alle porte del capoluogo. E’, per l’esattezza, colui che, dopo aver raggiunto insieme con Vadacca il luogo ed avervi sostato per diverso tempo, ha dato l’allarme all’interno del bar, dopo che due persone, secondo le indagini Francesco Corrado e Alessandro Sariconi, sono a loro volta arrivate presso l’area di servizio, facendo fuoco. 

BELLANOVA CENS-compressa per e-mail-2-2Bellanova, dunque, è finito nei guai, proprio mentre polizia e carabinieri chiudevano il cerchio su presunti autori della cruenta sparatoria. Ad ammanettarlo, però, sono stati i finanzieri della compagnia di Lecce, comandati dal capitano Laura Patriarca. I finanzieri, che avevano al seguito le unità cinofile, hanno svolto il controllo di un’autovettura, notata transitare in direzione della zona industriale. La prima sorpresa i militari l’hanno avuta proprio quando hanno visto e riconosciuto Bellanova, testimone del ferimento di Vadacca.

La seconda è arrivata nel momento in cui, di fronte alla sua palese agitazione, è scattato un controllo approfondito, che ha consentito di ritrovare, nascosti addosso, oltre 100 grammi di cocaina. Al termine degli accertamenti, Bellanova è stato arrestato e condotto in carcere, a disposizione del pm di turno, Francesca Miglietta. La conducente dell’autovettura, convivente dell’uomo, 29enne di Lecce, è stata denunciata a piede libero per concorso nella detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

La vicenda è, ad ogni modo, decisamente più complessa e tutta da decifrare. Bellanova, infatti, è anche l'uomo che s'è accollato la responsabilità del carico di 34 chilogrammi di marijuana trovati in un'auto, posteggiata nella villetta di San Cataldo di un altro giovane leccese, Luca Dattis, 33enne, scarcerato proprio ieri, sulla scorta di quanto stabilito dai giudici del tribunale del riesame. Il veicolo in cui era custodito il grosso quantitativo di marijuana, infatti, sarebbe stato proprio nella disponibilità di Bellanova. 

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