Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca Novoli

Cocaina e pistole in casa, scatta l’arresto per un 59enne

E’ finito ai domiciliari Pietro Fina, dopo la perquisizione svolta ieri dai carabinieri nel suo appartamento a Novoli. Oltre alle armi e alla sostanza stupefacente, è stato sequestrato anche diverso materiale ritenuto utile al confezionamento delle dosi

NOVOLI - Sono piombati in casa sua, a Novoli, e durante il controllo sono spuntate armi e droga. Così è scattato l’arresto per Pietro Fina, di 59 anni, originario di Carmiano, incensurato.

A eseguirlo sono stati i carabinieri del nucleo operativo investigativo del reparto operativo di Lecce con i colleghi della stazione locale e del Norm della compagnia di Campi Salentina al termine della perquisizione svolta ieri nel suo appartamento. Qui erano custodite due pistole semiautomatiche calibro 7.65, venticinque cartucce dello stesso calibro e sedici grammi di cocaina.

Oltre alle armi e alla sostanza stupefacente, è stato sequestrato anche diverso materiale ritenuto utile al confezionamento delle dosi.

Informato il magistrato di turno presso la Procura di Lecce, è stata disposta la misura cautelare dei domiciliari nei riguardi del 59enne che nelle prossime ore sarà interrogato dal giudice per le indagini preliminari.

Sempre per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente è finito nei guai un uomo di Monteroni. E’ stato denunciato a piede libero dopo che i carabinieri del Nor - sezione operativa della compagnia di Lecce, in seguito alla perquisizione personale e domiciliare, lo hanno trovato in possesso di 1,6 grammi di cocaina e 0,50 di marijuana.

Questi alcuni dei risultati dei controlli straordinari disposti dal comando provinciale dell’Arma, durante i quali sono state sanzionate dieci persone per violazione al codice della strada e altre tre segnalate in Prefettura per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti, procedendo al sequestro di complessivi 1,3 grammi di marijuana e 28,2 grammi di hashish.

E’ finito invece nel carcere di “Borgo San Nicola” per scontare la pena definitiva di due anni e quattro mesi di reclusione, un uomo di Ugento ritenuto responsabile di estorsione e maltrattamenti in famiglia commessi fino ad agosto dello scorso anno nei riguardi della madre con la quale conviveva.

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