Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca Miggiano

Coinquilino strangolato con una sciarpa, condanna definitiva: 24 anni di reclusione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del 48enne residente a Miggiano, confermando così la sentenza emessa dalla Corte d'Assise d'appello di Lecce in merito all'omicidio avvenuto la notte tra il 16 e il 17 settembre 2001, ad Adliswill (nei pressi di Zurigo)

MIGGIANO - E’ diventata definitiva la condanna a 24 anni di reclusione riguardo l’omicidio di Maurizio D’Amico, un giovane di neppure trent’anni, originario di Copertino, strangolato con una sciarpa e ritrovato con la testa avvolta in una busta di cellophan, la notte tra il 16 e il 17 settembre 2001, ad Adliswill (nei pressi di Zurigo).

La Corte di Cassazione, nei giorni scorsi, ha rigettato il ricorso avanzato dall’imputato, Rocco Pierri, il 48enne originario di Casarano, ex coinquilino della vittima, che fu individuato come responsabile, dopo dodici anni dal delitto, attraverso l’impiego delle tecniche d’indagine basate sul dna, e fu fermato il giorno di Natale del 2012 dagli agenti di polizia del commissariato di Taurisano, mentre era in auto, sulla Taurisano-Miggiano, con la compagna. Su di lui, che nel frattempo si era trasferito a Miggiano e si era fatto una famiglia, spiccava un mandato di cattura internazionale.

Il 20 ottobre del 2020 fu condannato in primo grado all’ergastolo dalla Corte d’Assise di Lecce e al risarcimento del danno (in separata sede) e 50mila euro di provvisionale per i familiari della vittima, parti civili con  gli avvocati Salvatore Centonze e Alessandro Stomeo.

La pena fu ridimensionata tre anni dopo nella sentenza d’appello (qui, la notizia) e confermata nei giorni scorsi dagli “ermellini”.

L’uomo si è sempre proclamato innocente attraverso i suoi difensori,  gli avvocati Tommaso Stefanizzo ed Ester Nemola.

LeccePrima è anche su Whatsapp. Seguici sul nostro canale.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Coinquilino strangolato con una sciarpa, condanna definitiva: 24 anni di reclusione
LeccePrima è in caricamento