Cronaca

Collaboratrici domestiche? No, lucciole su appuntamento

Su 20 immobili "visitati" dalla polizia, 25 le giovani trovate ad esercitare il "mestiere". Giunte a Lecce da mezza Italia, accoglievano la clientela attraverso gli annunci sui siti web e giornali

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LECCE - Lo specchietto per le allodole, ma in questo caso si tratta di clienti del sesso, è sempre quello: l'inserzione di annunci pubblicitari su giornali locali ma, soprattutto, annunci pubblicizzati su specifici siti web riportanti anche foto ammiccanti.

Praticamente più di una squillo in ogni appartamento controllato a Lecce hanno trovato gli agenti della sezione investigativa di Contrasto alla criminalità straniera e prostituzione della squadra Mobile, nell'ambito di una vasta operazione finalizzata alla repressione della prostituzione esercitata in alcuni appartamenti della città, compreso il centro storico. Su 20 immobili "visitati" dalle forze dell'ordine, 25 le giovani trovate ad esercitare l'attività di meretricio.

Nel corso dei controlli gli agenti hanno potuto appurare che la maggior parte delle prostitute erano cittadine extracomunitarie, per lo più provenienti dalla Colombia e dalla Repubblica Dominicana - tutte in regola con il permesso di soggiorno che era stato rilasciato loro in mezza Italia come collaboratrici domestiche -, ma anche cittadine comunitarie provenienti dalla Spagna e dalla Romania .

In particolare all'interno di due degli appartamenti controllati, i poliziotti della Mobile hanno identificato madre e figlia, rispettivamente di nazionalità colombiana e brasiliana, in cui solo la madre svolgeva il "mestiere", mentre le giovani figlie, in entrambi i casi maggiorenni, si trovavano nella stanza accanto. Peraltro, una di queste due ragazze, quella di nazionalità colombiana, è risultata essere clandestina e pertanto, dopo le formalità di rito, è stata espulsa dal territorio nazionale con accompagnamento presso un centro di accoglienza di Roma.


I servizi, disposti dal Questore di Lecce, Antonino Cufalo, sono stati eseguiti con ausilio di equipaggi del Reparto prevenzione crimine "Puglia Meridionale" di Lecce. Intanto sono in corso accertamenti per l'individuazione dei proprietari delle case sottoposte a controllo di Polizia, anche se alcuni, già sentiti in merito, avrebbero dichiarato di non essere a conoscenza che all'interno dell'abitazione di loro proprietà vi fosse attività di meretricio.

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