Ancora minacce in città. Sei colpi d’arma da fuoco contro una macelleria

Si torna a sparare. Ad essere colpita, presumibilmente questa notte, l'attività appartenente a un 27enne di nazionalità marocchina. E' stata la stessa vittima ad accorgersi dell'accaduto quando, intorno alle 11, si è recata sul posto. Indagano gli agenti di polizia

La macelleria colpita

LECCE – Non si arresta. Nè concede tregua quell’escalation di minacce che non risparmia nessuno. Un altro commerciante è finito nel mirino della malavita, la scorsa notte. Quando, non è ancora dato sapere di preciso a che ora, una macelleria in via Giosuè Carducci, una traversa di via Rudiae nei pressi dell’omonimo piazzale, è stato raggiunto da sei colpi d’arma da fuoco.

L’attività, denominata “Essalam Halal”, di proprietà di un ragazzo di 27 anni, di nazionalità marocchina, ha subito l’ennesimo episodio dal sapore intimidatorio. Ad accorgersi dell’accaduto, nel corso della mattinata, la stessa vittima che, recatasi sul posto poco prima delle 11, si è rivolta alle forze dell’ordine. Sul luogo, gli genti di polizia della sezione volanti, assieme ai colleghi della scientifica. Il personale della questura ha ascoltato il malcapitato, il quale ha dichiarato di non aver subito intimidazioni, né minacce in generale.

Il primo step investigativo, da parte degli inquirenti leccesi, sarà quello di rilevare i filmati dei sistemi di videosorveglianza installati in zona. L’area, infatti, è costellata di esercizi commerciali e, poco distante, vi è anche la sede di un istituto di credito. Determinanti, inoltre, potrebbero rivelarsi le dichiarazioni dei residenti della zona. Come è accaduto alcune settimane addietro quando fu colpito il negozio di materiale elettrico “Isola”. Furono proprio i proprietari delle abitazioni vicine a fornire elementi chiave al personale della squadra mobile: il rombo di una potente moto fu, infatti, udito a diversi metri di distanza.

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Il tipo di mezzo utilizzato in quest’occasione potrebbe essere svelato dai fotogrammi. Gli stessi che gli investigatori stanno analizzando per cercare di venire a  capo di un altro episodio di tre giorni addietro. Quello accaduto in via De Gasperi, sempre nel capoluogo salentino, dove un colpo di pistola è stato esploso ai danni di un fruttivendolo. Risale invece al 20 maggio un’altra inquietante scoperta, fatta casualmente da alcuni operai nella zona industriale di Cavallino. Sette bossoli, calibro 9x21, sono stati rinvenuti sul manto stradale, senza che i carabinieri abbiano tuttavia ricevuto denunce di atti intimidatori o segnalazioni da parte di qualcuno. La sensazione percepita è quella di un ritorno alla guerra tra clan, a colpi di raffiche. In un esteso male, sempre più  difficile da  estirpare, che è quello del racket.

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