Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Carabiniere fuori servizio nota Audi e Punto sospette: si fanno largo a colpi di pistola

E' successo nella notte lungo il tratto fra Taviano e Melissano. Il militare rientrava a casa. A bordo strada ha notato due veicoli. S'è avvicinato, chiamando nel frattempo la centrale operativa per un controllo, ma la banda è fuggita, esplodendo sei colpi di pistola. Lui illeso, ma colpita l'autovettura

Foto di repertorio.

CASARANO – Cinque colpi di pistola, calibro 9 corto. Incredibile che il protagonista di una vicenda di particolare gravità, un appuntato della centrale operativa di Casarano, ne sia uscito senza un graffio, rannicchiandosi per puro istinto nella sua Renault 4.

Perché è stata una pioggia di pallottole quella che s’è abbattuta contro lo sportello anteriore destro, sul lato del passeggero. E a volte solo qualche millimetro separa il miracolo dalla tragedia: un proiettile ha attraversato l’abitacolo, gli è passato accanto fischiandogli quasi nelle orecchie, senza però colpirlo.  

La vittima rientrava verso casa, la notte scorsa. Il carabiniere era ormai libero dal servizio. La sua attenzione è stata colta da due veicoli, una berlina Audi A3 e una Fiat Punto. Le auto erano ferme, e visto il luogo periferico e l’orario, la cosa gli è parsa anomala, se non sospetta.

D’altro canto, specie veicoli come le Audi -, quasi sempre rubati -, vengono usati sempre più spesso per azioni criminali che richiedano un motore potente per garantire rapidità di fuga e una carrozzeria solida per gli speronamenti quando tallonati dalle forze dell’ordine. Il militare ha avuto però poco tempo per focalizzare tutto. Nel giro di pochi istanti s’è ritrovato con l’auto crivellata di colpi.

Ai suoi colleghi del Nucleo operativo radiomobile, da poco entrati in servizio per il turno di notte, e che sarebbero arrivati nei minuti successivi, l’appuntato ha raccontato di essersi avvicinato pensando inizialmente a un guasto meccanico di una delle auto. Quando però gli occupanti, e in particolare quelli dell’Audi, hanno incrociato il suo sguardo, è stato il finimondo. Solo la prontezza di riflessi gli ha permesso di restare incolume.

Poi, sempre accovacciato all’interno, incredulo e sotto choc, l’appuntato ha avvertito lo stridore delle gomme: le auto che si allontanavano di gran carriera. Il militare, già graziato di suo, per fortuna era solo, o il rischio che qualcuno fosse ferito (o peggio ancora ucciso) sarebbe stato ancor più alto.

Si tratta di una vicenda che gli stessi investigatori definiscono di difficile ettura. Chi erano quegli uomini? Che cosa stavano preparando? Sono questi e molti altri gli interrogativi che i carabinieri della compagnia di Casarano e del nucleo investigativo di Lecce si pongono oggi, dopo la ricostruzione degli eventi.

Tutto s’è consumato in pochi, quanto drammatici minuti, intorno a mezzanotte e mezzo. L’appuntato, che non era in divisa, stava rientrando nella zona di Racale. Dalla prima periferia di Casarano, la sua Renault 4 aveva preso la direzione della provinciale che collega Taviano a Melissano. Proprio all’altezza della prima rotatoria che s’incontra lungo il tragitto, ecco spuntare le sagome della Punto e dell’Audi.

Il primo pensiero che gli ha attraversato la mente è stato quello di trovarsi davanti a un’auto in panne. Ha rallentato per comprendere cosa stesse avvenendo, ed ha visto un certo subbuglio nel secondo veicolo, l’Audi.

Forse chi si trovava all’interno ha riconosciuto l’uomo per la sua appartenenza all’Arma, forse gli occupanti hanno temuto di essere stati identificati, certo è che quando l’appuntato ha arrestato la marcia qualche metro più avanti per chiedere l’intervento dell’autoradio, ormai persuaso che qualcosa non quadrasse, ha avvertito prima il rombo potente della berlina in avvicinamento, poi l’esplosione di un primo colpo d’arma da fuoco.

S’è quindi steso sul tappetino, fra volante e sedili anteriori, per avvertire con terrore crescente altri quattro colpi in rapida successione. Cinque sono stati, infatti, i bossoli raccolti e che saranno analizzati nelle prossime ore dalla sezione investigazioni scientifiche.

Sulle tracce di Punto e Audi A3 si sono messi sia i militari della compagnia di appartenenza della vittima, nel frattempo giunti sul posto per fornire supporto al collega, sia i colleghi di Gallipoli, il cui territorio è confinante. Sono stati allertati anche i commissariati più vicini: quelli di Gallipoli e Taurisano.

Al momento, però, delle due auto, nessuna traccia. Il militare, nel frattempo, pur come detto illeso, ha comunque dovuto fare anche ricorso al soccorso medico, visibilmente turbato per una disavventura impossibile da dimenticare e che alza più che mai la soglia dell'attenzione su una criminalità feroce. 

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