Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca Viale Europa, 19

Raffica di proiettili nelle vie di Trepuzzi. Colpiti condominio, villa e una ferramenta

L'inquietante episodio nella serata di ieri, in tre vie di Trepuzzi. Un'Alfa, rubata poco prima a Squinzano, è stata ritrovata incendiata dopo la sparatoria con la calibro 9x21. E' ritenuto il mezzo utilizzato dai malviventi. Indagini a tappeto da parte dei carabinieri di Campi Salentina

Uno dei colpi indirizzati al condominio di viale Europa

TREPUZZI – Un quarto d’ora in tutto. Quindici minuti di fuoco, quelli vissuti nella notte a Trepuzzi. Quindici come i colpi di pistola calibro 9x21,  esplosi a tre destinatari diversi, in altrettante vie del comune del nord Salento. Ad essere colpiti dall’inquietante episodio, tra le 23,15 e le 23, 30 di ieri sera, un condominio al civico 19 di viale Europa, la villetta di un imprenditore al civico 8 di via Arnesano, specializzato nel settore della produzione di energia da fotovoltaico e, infine, una ferramenta di via Kennedy. 

Ad essere esplosi, per primi, i cinque colpi verso una palazzina di recente costruzione dove risiede, tra gli altri, anche un imprenditore. La raffica ha perforato la spessa vetrata dello stabile, raggiungendo l'ascensore interno, crivellato dai proiettili. Ulteriori tre sono stati poi indirizzati all’abitazione in cui risiede una famiglia e i restanti sette hanno raggiunto l’ingresso del negozio "Miglietta", in centro. Tutti i destinatari di quello che sembra essere un avvertimento sarebbero incensurati. Ma è ancora prematuro stabilire la natura del legame  e i punti di convergenza  tra i tre episodi.

Ma un aspetto non sembra lasciare dubbi. Ci sarebbe un unico responsabile. A confermarlo l’autovettura notata nella tarda serata da alcuni testimoni. Si tratta di una Alfa 166 di colore nero, risultata rubata poche ore prima del gesto a Squinzano, e poi ritrovata completamente bruciata alla periferia di Trepuzzi, nelle campagne al confine con il territorio di Squinzano.

foto (1)-10-5Sulla vicenda indagano i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Campi Salentina, coordinati dal pubblico ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, Paola Guglielmi. Le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza installati lungo le vie sono già finiti nelle mani degli investigatori, guidati dal maggiore Nicola Fasciano. E,  nel corso delle prossime ore, saranno attentamente visionati alla ricerca di indizi significativi. Elementi determinanti potrebbero, inoltre, essere forniti dopo l’ascolto delle dichiarazioni di alcuni presenti che avrebbero udito gli spari e assistito alla scena.

Sono numerosi gli interrogativi che gli inquirenti dovranno sciogliere. Che cosa leghi i tre individui, in primis. Secondo i primi riscontri non vi sarebbero chiavi di lettura immediate, né collegamenti apparenti tra i protagonisti di questa sconcertante vicenda. Gli edifici colpiti, peraltro, non sono adiacenti. Due su tre sono situati in vie piuttosto vicine. Ma è un dettaglio, questo, che non sembra fornire input investigativi alle indagini. Controlli e verifiche a ritmo incessante che sono scattati sin dai primi istanti.

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