Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca Via Vincenzo Monti

Spari nella notte: raffica di colpi di pistola contro un bar in zona Salesiani

Prese di mira la sarcinesca e la porta a vetri del Bellini Caffè, sito all'angolo tra via Monti e via Cosimo De Giorgi. Sono stati recuperati nove bossoli. L'episodio si è verificato trenta minuti circa dopo la mezzanotte. Indaga la squadra mobile

Il Bellini Caffè.

LECCE - Per la terza volta nel giro di quattro giorni dei colpi di pistola sono risuonati per le vie di Lecce.  Una frequenza alquanto preoccupante. Solo le indagini, al di là delle ipotesi e delle congetture, potranno stabilire eventuali collegamenti tra questi episodi, ma la recrudescenza di episodi di questo tipo è un segnale di allarme.

Questa notte, circa mezz’ora dopo le 24, almeno nove proiettili sono stati indirizzati contro il Bellini Caffè, ubicato all’angolo tra via Monti e via Cosimo De Giorgi, in zona Salesiani. A quell’ora il bar era chiuso. Sul posto, allertate dai vicini, sono giunte diverse pattuglie della sezione Volanti  e una gazzella dei carabinieri.

Sulla saracinesca e sulla porta a vetri retrostante, il personale della scientifica della polizia, ha numerato i fori (sei) e raccolto nove bossoli, di cui otto calibro 7 per 65 e uno calibro 9 per 21. A sparare dunque, sarebbero state due persone, allontanatesi a bordo di un mezzo non meglio precisto. Il locale pubblico non è dotato di sorveglianza video.

Giovedì, all’ora di pranzo, il 31enne Alessio Bellanova, originario di Campi Salentina ma residente nel capoluogo, è stato ferito alla caviglia e alla tibia nell’androne del palazzo in cui vive, in via Cavalieri di Vittorio Veneto, rione San Pio. Anche in quel caso i proiettili usati sono risultati del calibro 7 per 65. L’uomo, arrestato dalla guardia di finanza il 24 novembre scorso perché trovato in possesso di un etto di cocaina purissima, è considerato vicino a Davide Vadacca, ed era presente alla gambizzazione di quest’ultimo avvenuta in una stazione di servizio alle porte di Lecce il 30 ottobre del 2012. E a Vadacca, in qualche modo, lo assocerebbero anche i finti manifesti funebri che ne annunciavano la morte, affissi l’11 settembre scorso nella via dove Bellanova risiede e davanti al cimitero.

Il giorno precedente, mercoledì 9, tre bossoli calibro 7 per 65 furono raccolti nel parcheggio di un centro sportivo in via Adriatica. I colpi sarebbero stati esplosi a seguito di una lite: un testimone avrebbe dichiarato di aver notato in lontananza un’auto ed uno scooter.

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