Cronaca

"Colpo vincente" col gratta e vinci: ma era una truffa

Denunciato dalla polizia 43enne disoccupato di Novoli. L'uomo entrava nelle ricevitorie di Lecce per acquistare bliglieti della lotteria instantanea ma poi sostituiva gli originali con quelli usati

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LECCE - Sistema ingegnoso, quanto semplice. Mano lesta e faccia di bronzo. Le doti del truffatore, smascherato poi dagli agenti delle volanti della Questura di Lecce, che gli avevano comunque permesso di incassare le vincite con un blocchetto di "Gratta e Vinci" della serie "Colpo Vincente". Solo che a G.M., 43enne disoccupato di Novoli, è andata proprio male: rintracciato dalla polizia dovrà ora rispondere di truffa aggravata.

I fatti. Stando a quanto accertato dagli agenti, in almeno due occasioni l'uomo si sarebbe recato presso altrettante ricevitorie di Lecce, chiedendo di acquistare un intero blocchetto di tagliandi della lotteria istantanea. Ma al momento di pagare il costo dei biglietti, 300 euro, si è scusato con i titolari dicendo loro di avere con sé solo 250 euro. Quindi le scuse al titolare, la restituzione del blocchetto, arrivederci e buona sera. Nulla di strano, se non fosse che in quel breve lasso di tempo, il falso cliente aveva abilmente sostituito il blocchetto in questione con un altra confezione che si era portata dietro, contenente però gratta e vinci già utilizzati.

Ora, il primo intervento delle volanti è stato effettuato lo scorso 24 novembre, quando il proprietario di una ricevitoria di via Taranto a Lecce, si era rivolto al 113 segnalando che, pochi minuti prima, aveva ricevuto una telefonata da un funzionario della Lottomatica, il quale gli aveva comunicava che tutti i biglietti vincenti di un blocchetto assegnato a quella ricevitoria, erano stati incassati presso una ricevitoria di Novoli.

A quel punto gli agenti di polizia non hanno perso tempo, ed hanno iniziato i primi accertamenti presso il punto vendita dove i biglietti erano stati incassati, raccogliendo prime indicazioni intorno al nome del probabile autore del reato.

E così i primi sospetti su G.M. hanno trovavano conferma proprio nelle immagini riprese dal sistema di sicurezza a circuito chiuso, sequenze che hanno poi dato la svolta alle indagini consegnate dal primo esercente vittima della truffa. Nelle immagini, era infatti ben visibile la sostituzione del blocchetto nuovo con quello composto da biglietti già utilizzati.


Studiando poi i tabulati della Lottomatica, la polizia ha constatato che l'autore della truffa aveva agito nello stesso modo anche in un'altra occasione, sempre ai danni di una ricevitoria, dove si era impossessato di un blocchetto nuovo di biglietti "Gratta e vinci", sostituendolo con uno composto da biglietti utilizzati. Peraltro, il titolare di questa seconda ricevitoria si è accorto di essere stato vittima della truffa solo dopo essere stato contattato dalla polizia.

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