Cronaca

Come sta la città? La verità nel dossier di Legambiente

Pubblicato il documento sullo stato di salute dei centri italiani e sugli standard ambientali per i cittadini. In allegato il fascicolo di quest'anno ma anche del 2010 per un confronto oggettivo

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LECCE - Pioggia di numeri dal rapporto numero 18 di Legambiente sull'ecosistema urbano. Come si vive nelle nostre città? A questa semplice domanda cercando di rispondere le tante tabelle del documento che ogni anno mette nero su bianco la stato dei centri italiani, con la collaborazione dell'Istituto di ricerche Ambiente Italia e del Sole 24 ore.

Veniamo a Lecce. Al decimo posto su 44 per il valore medio di polveri sottili, al 22esimo per il numero di giorni a rischio ozono, al 42simo per numero di auto ogni 100 abitanti, al 22simo per quello di motocicli, al 38° per numero di viaggi su mezzi pubblici ogni anno, al 33simo per il chilometraggio coperto dal trasporto pubblico. E poi i dati sulle aree verdi e pedonali: 36esimo posto per il verde fruibile, l'undicesimo per estensioni in metri di piste ciclabili ma anche il39simo per quota percentuale di raccolta differenziata e al 31esimo per la produzione procapite di rifiuti.

Questo e molto altro nel rapporto - di cui alleghiamo copia insieme a quella del 2010, quando però non c'era differenziazione tra centri grandi, medi e piccoli - in cui Lecce è inserita nella fascia delle città di medie dimensioni, da 80mila a 200mila abitanti. Numeri che vanno letti con attenzione e con riferimento ai precedenti ma che, in valore assoluto, innescano delle riflessioni e anche qualche domanda. Come quella che si pone Carlo Salvemini, promotore di Lecce2.0dodici, dalle pagine del suo blog: "Come mai avendo un numero altissimo di auto in città e usando assai poco i mezzi pubblici i valori dell'inquinamento atmosferico da traffico automobilistico sono così bassi"?

rapporto_2010

rapporto2011

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