Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Centro storico, residenti con Depardieu: “Il problema è reale, si rispettino le regole”

Il comitato spontaneo Leccentro, che raccoglie un gruppo di abitanti della parte antica della città, auspica una "movida" che non calpesti il diritto al riposo e sottolinea: "Se a sollevare il caso fosse stato un comune cittadino, sarebbe stato ignorato"

LECCE – Per i residenti della zona antica della città che si riconoscono nel blog Leccentro, il dilemma non è tra movida e silenzio da convento, ma tra rispetto delle regole e noncuranza del diritto a vivere serenamente nella propria abitazione. E così la querelle tra il famoso attore francese Gerard Depardieu e il titolare del locale che si trova sotto la sua casa – Nando’s Biereteque -, in via Cairoli, rischia di diventare una crociata pro o contro il personaggio pubblico e non sul problema che la polemica ha riproposto. Che non è un capriccio di un vip ma una questione di ordinaria amministrazione. Il sospetto è, infatti, che se a sollevare il tema fosse stato un cittadino comune, le istituzioni lo avrebbero semplicemente ignorato.

Perché di vivibilità del centro storico – niente poi di troppo diverso da quanto sostenuto dall’attore - si discute da anni, ricordano dal comitato spontaneo, tanto da aver presentato un’istanza direttamente nelle mani del sindaco, Paolo Perrone. La richiesta, oramai datata, è quella di ripristinare e rispettare il diritto al riposo, allo studio, al sonno, alla salute di quanti vivono e soggiornano tra i vicoli della parte più frequentata di Lecce. All’attenzione del primo cittadino, e di tutta l’amministrazione, sono state poste istanze “compatibili con la vivacità della nostra bella città, con i tanti ragazzi e le tante persone in giro per locali e per strada. Se però la movida fosse a norma. Se si rispettassero e venissero fatte rispettare norme di civiltà basilare e di buon senso”.

“Non siamo contro la movida – scrivono i residenti di Leccentro -  ma siamo per la buona movida. La città vive e pulsa e il commercio porta benefici lavorativi e ambientali. Ben venga. Nel rispetto di tutti: la città e il commercio fiorirebbero anche senza discoteche a cielo aperto e senza ledere i diritti altrui, come dimostrano tanti locali del centro storico di Lecce e la maggior parte delle attività commerciali della città, dell’Italia e in generale dei paesi civilizzati”.

Intanto, mentre l’assessore all’Ambiente, Andrea Guido, cerca di ridimensionare il clamore suscitato dalla sortita di Depardieu, il presidente della commissione Cultura di Palazzo Carafa, Gianluca Borgia, non usa perifrasi per esprimere la sua posizione. Il consigliere di maggioranza, dopo aver ricordato alcuni recenti trascorsi dell’attore non proprio edificanti – tra cui il trasferimento in Russia per ragioni fiscali -, lo invita a cercare un’altra soluzione abitativa: “Se desidera poi davvero trovare un po’ di pace o di quiete ai suoi anni, gli consigliamo di trasferirsi in solitudine, in una dacia o se insiste di rimanere nel nostro territorio, faccia ciò che personaggi, quanto e più famosi di lui (celebri registi, attori, scrittori,personaggi illustri, regnanti,ecc) hanno fatto: scegliere un luogo bello, affascinante, tra mare, sole, campagna del nostro civile ed accogliente Salento, godendosi in pace la quiete di questa meravigliosa terra, senza imporci  costi,  tempi e i modi di vivere nella nostra città”.

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