Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Uccisi nel 2000 nelle acque adriatiche. Castro commemora i due finanzieri

Anche quest'anno, come negli ultimi tredici, le fiamme gialle hanno omaggiato la coppia di militari Daniele Zoccola e Salvatore De Rosa, deceduti in una delicata operazione notturna. Inseguendo gli scafisti albanesi, poi catturati, furono travolti da un gommone oceanico lanciato volutamente nella loro direzione

Un momento della cerimonia

CASTRO MARINA – Sebbene la cerimonia si ripeta ogni estate, il 24 di luglio, non cessa di commuovere.  Anche questa mattina, come negli ultimi tredici anni, la comunità di Castro ha ricordato il sacrificio in mare dei due finanzieri Salvatore De Rosa e Daniele Zoccola, medaglie d’oro al valor civile, perché caduti in servizio, nelle acque antistanti la grotta Zinzulusa. Sul piazzale del piccolo borgo adriatico, il generale di Corpo d’armata, Domenico Achille, comandante interregionale dell’Italia meridionale della Guardia di finanza, ha deposto una corona d’alloro al monumento dedicato alla coppia di vittime, inaugurato nel 2007,  prima della messa in suffragio nella chiesa Maria Santissima Annunziata del luogo dal primo cappellano militare capo della Guardia di finanza, don Bartolo Longo.

Alla cerimonia, culminata con gli onori ai caduti delle fiamme gialle, erano presenti anche i famigliari dei deceduti, il capo di Stato maggiore del comando regionale della Puglia, il generale di brigata Francesco Petraroli, il comandante provincialP8120158_GdF-FinanziereDeRosa-2e di Lecce, colonnello Vincenzo Di Rella, il comandante del Reparto operativo aeronavale di Bari, colonnello Amedeo Antonucci e il sindaco di Castro, Alfonso Capraro, e rappresentanze di militari in servizio e in congedo appartenenti all’associazione nazionale finanzieri d’Italia.

Nelle prime ore del 24 luglio 2000, i militari De Rosa e Zoccola, componenti dell’equipaggio di una motovedetta impegnata in una delicata operazione contro il traffico di esseri umani nelle acque del Canale d’Otranto, si misero all’inseguimento di un gommone albanese dal quale erano appena sbarcate numerose persone. Durante le concitate fasi dell’operazione notturna, gli scafisti si gettarono nelle acque dell’Adriatico, lanciarono l’imbarcazione contro quella della guardia di finanza, che fu speronata nonostante il disperato tentativo di evitare l’impatto. Gli autori dell’omicidio furono poi bloccati, processati e condannati con sentenza definitiva.

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