Compravendita di una Bmw, non ci fu alcuna truffa. Prosciolti in tre

Non ci fu alcuna truffa e alcun imbroglio ai danni della concessionaria Cam Mercedes di Melpignano e della finanziaria Findomestic. Il giudice monocratico della seconda sezione penale del Tribunale di Lecce, Pasquale Sansonetti, ha prosciolto i tre imputati

LECCE – Non ci fu alcuna truffa e alcun imbroglio ai danni della concessionaria Cam Mercedes di Melpignano e della finanziaria Findomestic. Il giudice monocratico della seconda sezione penale del Tribunale di Lecce, Pasquale Sansonetti, ha prosciolto Simone De Luca e Paolo Giordano dall’accusa di truffa e assolto (perché il fatto non sussiste) da quella di ricettazione. I due sono assistiti rispettivamente dagli avvocati Daniele Gatto e Raffaele Di Staso.

Al centro della vicenda giudiziaria la compravendita di un’autovettura usata, una Bmw X3. I due, secondo l’ipotesi accusatoria, avevano esibito alla concessionaria una falsa busta paga, intestata a Giordano, ottenendo un finanziamento da Findomestic per l’acquisto dell’auto. Ottenuto il finanziamento, la Bmw era stata poi venduta a una terza persona per una cifra pari a 11mila euro. Una truffa realizzata, secondo l’accusa, con la complicità di Andrea Rainò, agente di commercio presso l’azienda di Melpignano, accusato di aver “redatto una falsa richiesta di credito”, gonfiando il prezzo dell’auto e “indicando falsamente il versamento di un anticipo”. Anche per Rainò, assistito dall'avvocato Francesco Fasano, il giudice ha dichiarato il non doversi procedere.

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I legali dei tre imputati hanno dimostrato, attraverso prove e riscontri di carattere documentale e probatorio, l’assoluta estraneità dei tre ai fatti contestati. Nessuna truffa e nessun raggiro dunque, e una sentenza che chiude una brutta avventura. Le presunte persone offese, la Findomestic spa e la Cam Mercedes srl, non si erano costituite come parte civile.

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