Taurisano, terzo raid dei ladri al Comune. Il sindaco: "Presto le videocamere"

Questa volta non sono riusciti a entrare, ma la situazione è paradossale. Da quando il sistema di telecamere è in tilt, i casi si moltiplicano: fra Municipio e ufficio tecnico, tre episodi in quindici giorni. Di Seclì: "Caso strano, ma in una settimana contiamo di riattivare il sistema"

Polizia davanti all'ufficio anagrafe in uno dei tanti assalti a Taurisano (reperotorio).

TAURISANO – Qualche notte addietro, e per la precisione nell’ultimo week-end – qualcuno a Taurisano ha provato per la terza volta in meno di un mese a entrare in una sede pubblica. Nell’ufficio tecnico comunale, per la precisione, alle spalle del Municipio. Si presume che sia accaduto nella notte fra sabato e domenica. Sono stati trovati segni d’effrazione sugli infissi della porta d’ingresso, anche se qualcosa forse ha disturbato gli intrusi, perché tutto s’è limitato a un tentativo andato a vuoto.

La segnalazione è stata presentata al commissariato di Taurisano e sarebbe una vicenda del tutto marginale se non fosse che, nell’arco di poco più di quindici giorni, la polizia ne aveva già ricevute altre due: sempre per la porta dell’ufficio tecnico e, ancora, per la sede principale del Municipio. In almeno un caso, il furto è riuscito. Perché è di questo che si tratta, andare a caccia di soldi facili. Cioè, scassinare i distributori di snack. E meno male che nessuno appare interessato a documenti importanti per la comunità.

A dicembre era toccato all’ufficio anagrafe subire un’effrazione e per fortuna, a parte cassetti a soqquadro, non era sparito nulla. Nel Salento era ancora molto alta la soglia dell’attenzione per una serie di intrusioni in varie sedi comunali che avevano condotto al la sottrazione di carte d’identità in bianco e persino di armi in dotazione ai corpi di polizia locale. Due fra tutte, le sedi di Lecce e Gallipoli.

Ai primi dell’anno del 2014 a Taurisano furono messi a segno ben due colpi in una sola notte, nella biblioteca e sempre nel Municipio di via Lopez. E poiché all’epoca furono rubati da un forziere i soldi dei buoni pasto dei bambini, come provvedimento è stato adottato quello di versare solo con carte di credito e bonifici direttamente sul conto. Questo significa che ormai di denaro contante ne circola sempre meno, ciò non toglie che l’assenza di un sistema funzionante di videosorveglianza finisca per agevolare i vandali o ladruncoli, che dir si voglia.

“E’ difficile intervenire sempre in modo efficace e identificare gli autori, nonostante sul territorio vi siano un commissariato di polizia, una caserma dei carabinieri e la polizia locale”. A parlare è il sindaco, Lucio Di Seclì, contattato telefonicamente per capire come si sta muovendo l’amministrazione sul fronte della sicurezza. Le pattuglie delle forze dell’ordine girano, ma le forze in campo non sono molte e il territorio è vasto, dovendo coprire anche diversi altri comuni vicini.

Un ottimo deterrente sarebbe, allora, un sistema di videosorveglianza adeguato. La rete c’è, ma è in tilt. “Purtroppo la ditta che aveva l’incombenza della manutenzione non è in ottime condizioni finanziarie – spiega il primo cittadino -, ma contiamo di riattivare il sistema”. Il problema, ditta o meno, sono soprattutto però le casse comunali. E Taurisano non fa eccezione, rispetto ad altre realtà locali. “I Comuni non vivono un buon periodo – dice Di Seclì -, ma ci stiamo attivando a breve comunque per ripristinare la videosorveglianza”. “Ci teniamo molto, anche perché c’è un vero accanimento, sebbene se non so dire se questo sarà sufficiente”. I tempi? “Ci auguriamo in campo a una settimana”.

L’attenzione si posa su alcuni giovani locali. E’ chiaro che non ci sono certezze su chi siano gli autori, ma la frequenza continua di questi assalti lascia immaginare che siano persone del posto. “Questi ragazzi entrano il più delle volte per rompere le macchinette della distribuzione del caffè e non trovando soldi – teme il sindaco - potrebbero cercare per dispetto di danneggiare qualche apparato”.

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“E’ una situazione strana”, aggiunge Di Seclì, che però è realistico e non promette per il momento altri lavori. Dotare tutte le strutture di un sistema d’antifurto, ad esempio, sarebbe oltremodo dispendioso. “Ci sono l’ufficio tecnico, la sede centrale del Comune, altri edifici grandi”, spiega. “Gestiamo sul territorio anche nove edifici scolastici, la biblioteca, la Casa Marini. In questo periodo di crisi finanziaria, il costo per dotarli tutti di antifurto sarebbe molto elevato e questo non ci consente d’intervenire in maniera completa”.  

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