Cronaca Gallipoli

Comunisti italiani: "Con Barba la città in un baratro"

Appello al nuovo Commissario per risolvere le sorti dell'economia gallipolina senza commettere errori. Tra le priorità il recupero congiunto delle politiche culturali e per il turismo

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Ecco a cosa si riferiva l'ex sindaco Barba nel suo attacco diretto "riservato" al partito dei Comunisti italiani di Gallipoli e al suo portavoce Bruno Romano Fiammata. Si tratta della nota di benvenuto che il partito dell'estrema sinistra locale ha inviato al neo commissario prefettizio Angelo Trovato. Ecco il testo integrale firmato da Fiammata: "Il Partito dei Comunisti Italiani da il benvenuto nella nostra bistrattata città al Commissario Prefettizio, dr. Angelo Trovato e augurargli il buon lavoro di proficuo straordinario amministratore unico della città per tutto il tempo che la separa dalle prossime elezioni comunali. E nostro intendimento chiedere al più breve d'essere ricevuti dal Commissario Prefettizio per dare Lui il benvenuto a Palazzo di Città e di conto, quali a nostro avviso sono le priorità politiche per tirar su la città dal baratro in cui l'ha fatta precipitare il senatore Barba ed i 'suoi accattoni'. La città, lo sì tocca con mano, vive nel caos delle precarietà sociali, istituzionali ed economiche.

Tuttavia, soprattutto se si pensa alla sua quasi totale dipendenza dal buon andamento del settore turistico, pensiamo sia opportuno già da ora far Lui presente quella che è la principale delle priorità. Cioè: il ritorno del dialogo costruttivo con il mondo della storia e cultura, scalciato via dalla città da un sindaco e da una Giunta comunale che hanno continuamente fatto a pugni con la Storia e Cultura in senso lato. Ogni politico di buon senso dovrebbe sapere che, la qualità della vita della propria città è strettamente legata all'entità progressiva del suo reddito procapite. Nel mondo e in Italia è dimostrato che non c'è località turistica ricca e civile che non ha messo al primo posto della sua agenda politica la costruttiva collaborazione del settore turistico con quello culturale. Turismo&Cultura sono produttivi nella misura in cui convivono e collaborano nel rispetto delle parti. Divisi sì autodistruggono. E con la loro, si distrugge anche l'economia di città".


Valutazioni quelle di Fiammata che fanno il paio con quelle rese pubbliche dopo la caduta della Giunta e lo scioglimento del Consiglio comunale. I Comunisti italiani non avevano certo nascosto il loro "sollievo" per il benservito all'ormai ex primo cittadino di qualche giorno addietro. Con un auspicio dichiarato: "Avvertiamo la necessità di dover invitare in primo luogo la parte più responsabile della nostra società civile e poi le stesse forze politiche che hanno avuto il solo torto di eleggerlo sindaco, di doversi attivare da subito tutti insieme onde poter ripristinare la perduta capacità di critica costruttiva che aveva aiutato la nostra città a liberarsi democraticamente di tutti coloro che, prima di Barba, avevano tentato di governarla più per interessi personali che generali. E, se necessario, di aiutare il Commissario prefettizio incaricato di governare per circa un anno la nostra città, in maniera tale che, anche Lui, come gli amici assessori dell'ex sindaco Barba proprio perché estranei ai problemi di città, non debba anche Lui compiere atti di governo inconsapevolmente dannosi alla nostra Gallipoli".

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