Cronaca

Con la scusa di chiedere informazioni, scippavano anziane per strada: arriva una condanna

Cinque anni e quattro mesi di reclusione sono stati inflitti nel processo abbreviato ad Andrea Simonetti, 44enne di Racale, accusato di aver messo a segno, lo scorso ottobre, tre colpi con un complice

UGENTO - A bordo di un’autovettura si sarebbero avvicinati a donne anziane con il pretesto di chiedere informazioni per poi scipparle delle collanine.

Ad agire sarebbero stati Fabrizio Casarano, 46enne di Alliste, e Andrea Simonetti, 44enne di Racale, che per questa vicenda furono arrestati lo scorso dicembre all’esito delle indagini condotte dai carabinieri di Ugento.

Per quest’ultimo è arrivato il verdetto nel processo che si è discusso nei giorni scorsi con il rito abbreviato: cinque anni e quattro mesi di reclusione. La sentenza è stata emessa dalla giudice per l’udienza preliminare (gup) Cinzia Vergine, alla quale la pubblico ministero Paola Guglielmi aveva invocato la pena di sei anni.

Non appena saranno depositate le motivazioni della sentenza, l’avvocato difensore Roberto Bray valuterà il ricorso in appello.

Secondo l’accusa, il 44enne insieme a Casarano (per il quale il processo è stato fissato con rito ordinario),  sarebbe stato responsabile di tre episodi avvenuti nell’arco di pochi giorni, nel mese di ottobre, in comuni diversi, seppur vicini, a quelli in cui vivono.

In particolare, il primo caso che è stato loro attribuito risale al 17 ottobre a Ugento ed ebbe per vittima una donna di ottant’anni. Appena due giorni dopo, una nuova azione, ma questa volta a Taviano, ai danni di una signora di ottantasette anni, e infine, il 25 ottobre, il terzo scippo, sempre per strada, a Taviano, nei riguardi di una 75enne

Come detto, all’esito degli accertamenti svolti dai militari dell’Arma, Casarano e Simonetti furono destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice per le indagini preliminari Giovanni Gallo: il primo finì  nel carcere di “Borgo San Nicola”, il secondo ai domiciliari.

Questi i reati contestati: rapina pluriaggravata e lesioni personali in concorso, visto che, per agire con la forza, in qualche caso avrebbero provocato lesioni alle vittime.

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