Con spranga e pistola in tabaccheria: in due patteggiano quattro anni

Emessa oggi la sentenza dal giudice Vergine per i due salentini arrestati lo scorso aprile per la tentata rapina in una rivendita di Scorrano. Il colpo sfumò grazie alla prontezza della titolare che attivò l’allarme

LECCE - Hanno patteggiato due anni di reclusione a testa, col beneficio della sospensione della pena, i due uomini accusati di aver tentato di rapinare, lo scorso gennaio, una tabaccheria di Scorrano, armati di spranga e pistola. Stiamo parlando di Salvatore De Gaetani, 19enne di Ugento, e del compaesano Marco Casciaro, di 35, finiti ai domiciliari lo scorso aprile per quel colpo sfumato grazie alla prontezza della titolare che, senza opporre resistenza, dopo aver indicato ai malviventi il cassetto dove erano custoditi i soldi, attivò l’allarme, costringendoli alla fuga.

La sentenza di patteggiamento è stata emessa dal giudice Cinzia Vergine che ha così accolto la richiesta avanzata dai legali degli imputati, gli avvocati Arcangelo Corvaglia per De Gaetani (al quale nei mesi scorsi è stata sostituita la misura dei domiciliari con quella dell'obbligo di firma) e Biagio Palamà (per Casciaro, finito nuovamente nei guai due giorni fa, quando fermato dai carabinieri per un controllo a Collepasso, avendo l'obbligo di dimora a Ugento, avrebbe dichiarato false generalità).

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Fondamentali alle indagini furono i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona, acquisite dai carabinieri della stazione di Scorrano e della sezione operativa di Maglie, giunti immediatamente sul posto. Durante le perquisizioni domiciliari, inoltre, furono rinvenuti indumenti e passamontagna. I fotogrammi consentirono di risalire anche di identificare il complice, rimasto all’esterno della rivendita, per fare da “palo”: Mirko Gennaro, un 25enne di Casarano.

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