Cronaca

Con l'arrivo dell'estate scatta l'allarme incendi: il Conapo avverte gli enti territoriali

“Dopo la scorsa estate – afferma il segretario provinciale Capoccia - invitiamo i sindaci ad emanare un’ordinanza per evitare l'escalation di incendi. L’ordinanza sindacale, come pure il decreto, sono affidati alla polizia urbana e alle forze dell’ordine”

LECCE – Arriva la stagione calda e come ogni anno innumerevoli sono gli incendi che danneggiano seriamente la macchia mediterranea, mettendo anche in serio pericolo le abitazioni a ridosso delle aree verdi. Non solo. Basta pensare ai danni che gli incendi provocano: ambientale, economico, per non parlare del pericolo in cui potrebbero incappare gli  automobilisti che si trovavo a percorrere una strada invasa dalle colonne di fumo.

Un enorme quantità di lavoro che ricade sui vigili del fuoco del comando provinciale di Lecce e dei suoi distaccamenti. Ed è per questo che il segretario provinciale del Conapo (Sindacato autonomo vigili del fuoco), Giancarlo Capoccia, in considerazione di quanto avvenuto gli scorsi anni, richiama l’attenzione di tutti gli enti territoriali verso il puntuale adempimento dei compiti loro assegnati dalla legge in ordine alle norme antincendi in vigore nel periodo estivo e a vigilare sulla stretta osservanza delle norme regionali.foto segr. prov. conapo lecce giancarlo capoccia (2)-2-3

“Dopo l’estate di fuoco del 2012 – afferma Capoccia - invitiamo tutti i sindaci della provincia di Lecce, all’emanazione di un’ordinanza per evitare una nuova escalation di incendi. L’ordinanza sindacale, come pure il decreto, sono affidati alla polizia urbana e alle forze dell’ordine per il rispetto delle prescrizioni contenute”.

L’ordinanza di cui parla il segretario provinciale del Conapo impone infatti “ai proprietari e ai conduttori a qualsiasi titolo di terreni, aree e pertinenze incolti o a riposo di attivare entro il 15 giugno 2013, le necessarie opere di prevenzione antincendio mediante la pulizia dei suddetti siti, provvedendo alla rimozione di erba secca, sterpi , residui di vegetazione ed ogni altro materiale infiammabile”. 

E, soprattutto – sottolinea Capoccia - rimanda al rispetto delle disposizioni contenute del presidente della giunta regionale del 26 marzo 2013 n. 195, entrato in vigore dal 4 aprile, che tratta la materia degli incendi boschivi per il 2013”.

“Il decreto, tra le altre cose, impone il divieto di bruciare la vegetazione spontanea: ogni proprietario di terreno – aggiunge - dovrà invece praticare fasce di sicurezza dell’ampiezza di almeno 15 metri attorno all’intero perimetro, per evitare che eventuali incendi possano sconfinare nei terreni circostanti. Questi interventi andranno realizzati entro il 31 maggio, e vi sono obbligati anche i gestori di camping, residence e altre strutture turistiche. Sfalci, rovi e vegetazione infestante vanno invece rimossi da vigneti e oliveti”.

Infine, tutti i proprietari di depositi di esplosivi, di carburanti, di fabbriche o depositi di prodotti chimici e plastici dovevano comunicare ai Comuni competenti entro l’1 maggio l’ubicazione degli impianti e i riferimenti e recapiti dei responsabili della sicurezza con reperibilità di 24 ore. Vi sono infine i divieti e le prescrizioni comportamentali da osservare nelle aree a rischio di incendio boschivo. Salvo circostanze più gravi, le sanzioni vanno da circa mille euro sino ai 10mila euro. 

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