Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Conapo, i vigili del fuoco accendono polemica con i senatori salentini

Cosimo Gallo, Rosario Giorgio Costa, Alberto Maritati, Adriana Poli Bortone, hanno votato no alla conversione in legge del decreto che avrebbe aumentato di pochi euro lo stipendio dei pompieri rimasti feriti in servizio

LECCE  -  “Non si capisce perché quando si tratta di presenziare alle passerelle per un encomio al lavoro dei vigili del fuoco sono sempre lì in prima fila, ma quando l’altro ieri sono stati chiamati a votare la conversione in legge che avrebbe garantito ai pompieri un piccolo aumento sullo stipendio per coloro che sono rimasti gravemente invalidi per causa di servizio, i senatori salentini, da destra a sinistra, hanno votato no. Ora li aspettiamo in caserma per la passerella di Santa Barbara, la festa nazionale dei vigili del fuoco, vediamo cosa avranno da raccontarci”.

Non le manda certo a dire Giancarlo Capoccia, segretario provinciale Conapo, il sindacato autonomo dei vigili del fuoco, a Cosimo Gallo e Rosario Giorgio Costa (Pdl), Alberto Maritati (Pd) e Adriana Poli Bortone (Grande Sud). Sarebbero tra i senatori che l’altro ieri a Roma avrebbero votato no alla “conversione in legge del decreto legge 20 giugno 2012, numero 79, recanti misure urgenti per garantire la sicurezza dei cittadini, per assicurare la funzionalità del corpo nazionale dei vigili del fuoco e di altre strutture dell’amministrazione dell’interno, nonché in materia di fondo nazionale per il servizio civile”. 
 
Spiega Capoccia: “Siamo veramente dispiaciuti che i senatori salentini abbiamo ignorato la protesta del Conapo per il fatto che ai pompieri, dal 2009, a causa dei tagli, non viene più erogato il misero aumento retributivo, che va dall’ 1,25% al 2,50% dello stipendio, per coloro che sono rimasti gravemente menomati per causa di servizio, mentre tale istituto continua ad essere erogato agli altri corpi dello stato, dalle forze armate alle forze di polizia”. 
 
“Allora chiediamo ai senatori perché questo voto contrario. Forse i senatori Gallo, Costa, Maritati e Poli Bortone non si rendono conto di cosa rischiano i vigili del fuoco? – afferma Capoccia. E aggiunge: “Li invitiamo per una settimana a svestire i comodi panni di senatore e a venire in servizio con noi. Forse solo così si renderanno conto di quale danno il Senato ha fatto ai vigili del fuoco, visto che, con l’innalzamento anche per i pompieri dell’età pensionabile, voluto dalla Fornero, gli infortuni purtroppo si fanno sempre più inevitabili, dato che ad una certa età non si possiedono più i requisiti di prestanza fisica necessari per far fronte ad questa professione piena di pericoli”.
 
Nello specifico il segretario provinciale di Conapo spiega: “Si tratta di una elargizione che ammonta a circa una ventina di euro al mese, nulla in confronto alla menomazione subita, che deve essere di notevole gravità per averne diritto. Tutto va poi inquadrato nel contesto specifico del notevole rischio che hanno i vigili del fuoco, i quali non sono nemmeno assicurati Inail e non hanno riconosciute le malattie professionali, ma solo l’istituto della causa di servizio ed il relativo equo indennizzo, che equo non è a nostro parere”.
 
“Basti pensare che un nostro collega rimasto coinvolto in un crollo di un solaio durante un incendio – conclude Capoccia – a causa delle lesioni riportate alla colonna cervicale che gli hanno fatto perdere la forza nelle mani, non è più idoneo a fare il vigile del fuoco ed ha ricevuto dal ministero un equo indennizzo che non arriva nemmeno a 2mila euro.”

 

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