Concessionaria colpita dalle fiamme: 8mila euro di danni, immortalato l’autore

E' accaduto nella notte a Botrugno, ai danni della "City car, intestata a un uomo di Spongano. Tre le vetture distrutte dal fuoco

Foto di repertorio

BOTRUGNO – Almeno uno dei pianificatori dell’attentato incendiario è stato immortalato dalle videocamere. Un incendio doloso è stato appiccato nel cuore della notte, a Botrugno. Le fiamme sono divampate all’interno di un’area recintata, di proprietà del concessionaria di auto usate “City car”, sulla strada statale 275. Ad essere colpite dal rogo una Fiat Punto, una Seat Ibiza e una Ford Fiesta, tutte di seconda mano. Il danno si aggira almeno attorno agli 8mila euro, importo che non è coperto da una polizza assicurativa.

Ad allertare la centrale operativa del 115 è stato lo stesso proprietario dell’attività, un imprenditore di Spongano. Sul posto, per spegnere le fiamme, i vigili del fuoco del distaccamento di Maglie. I pompieri non hanno trovato nulla di apparente significativo attorno ai veicoli distrutti, ma la natura dolosa è confermata dagli inquirenti: sarebbe stato lo stesso fuoco a cancellare le tracce dei malviventi. Se è vero, infatti, che nei paraggi non sono state rinvenute bottiglie intrise di liquido infiammabile o altro materiale sospetto, è altrettanto vero che le videocamere parlano chiaro: almeno un individuo, incappucciato, si è introdotto nell’area privata e ha appiccato l’incendio.

Quei fotogrammi sono finiti nelle mani dei carabinieri della stazione di Nociglia e dei colleghi della compagnia di Maglie, guidata dal capitano Luigi Scalingi. A stretto giro, dunque, potrebbe emergere il nome dell’autore del gesto intimidatorio. La vittima dell’episodio, in mattinata, sarà ascoltata dagli investigatori dell’Arma, per tentare di ricostruire la recente rete dei contatti: tra questi ultimi, potrebbe celarsi il responsabile. Nell'arco temporale compreso tra ottobre e dicembre sono almeno tre gli incendi simili: uno al mese. Prima di quello che si è verificato nelle ultime ore, infatti, sono state prese di mira sia una concessionaria di Lecce, sia una, ormai dimsessa, a Monteroni.

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