Cronaca

Tentata rapina al bar: condannato a tre anni in abbreviato

Giuseppe Russo, 28enne, è uno dei due presunti autori dell'assalto ai danni del bar "Santamaria" a Campi Salentina. La rapina fu sventata dal titolare, i due furono poi identificati e arrestati dai carabinieri

Il luogo della tentata rapina

LECCE – Tre anni di reclusione, con pena sospesa, per Giuseppe Russo, 28enne, uno dei due presunti autori della tentata rapina ai danni del bar “Santamaria” a Campi Salentina, avvenuta nella notte fra il 24 e il 25 giugno scorso. L’imputato, difeso dall’avvocato Tobia Caputo, è stato giudicato con il giudizio abbreviato dinanzi al gup Ines Casciaro. L’altro presunto autore dell’assalto fallito, Pasquale De Michele, 23 anni, assistito dall'avvocato Michele Palazzo, aveva già patteggiato a ottobre scorso una condanna a 1 anno e mezzo di reclusione.

L'episodio suscitò scalpore per le modalità d'azione, nel vivo di una serata, con un concerto che s'era appena concluso e dinanzi a decine di giovani ancora presenti, fra tavoli esterni e interno del locale. Il tentativo di rapina avvenne dopo mezzanotte. Il locale sorge proprio nel centro di Campi, a due passi dalla chiesa monumentale intitolata a Santa Maria delle Grazie. La musica era da poco cessata quando, improvvisamente, comparvero due giovani con volti coperti che, attraversata di corsa la piazza, si affacciarono sull'ingresso del locale. Talmente inusuale, come dinamica, che non tutti compresero subito che si trattava di un assalto a scopo di rapina. Uno dei due rimase sull'uscio, di guardia, l'altro entrò, puntando dritto, pistola in pugno, verso il registratore di cassa, ma uno dei titolari (il locale è gestito da due fratelli), rispose all'aggressione, ingaggiando una breve colluttazione.

RUSSO-2-2Tanto che la cassa, che il malvivente stava cercando di arraffare, cadde fragorosamente per terra; alcuni avventori, vista la pistola e udito il forte rumore, pensarono persino che fosse partito un colpo d'arma. Divincolatosi, il bandito decise di fuggire con il complice, rinunciando al colpo. E quando i carabinieri arrivarono sul posto, sotto un'auto, parcheggiata nelle vicinanze, trovarono la pistola. In realtà, un giocattolo, ma privo del tappo rosso e quindi tale da poter trarre in inganno le vittime.

I due furono poi arrestati, su ordinanza di custodia cautelare in carcere, il 4 agosto dai carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Campi. Grazie alle testimonianze dei presenti i militari dell'Arma ricavarono un identikit dei presunti assalitori, e numerosi dettagli sull'abbigliamento, e il fatto che uno dei due evidenziasse dei tatuaggi. Inoltre la goffa mascheratura utilizzata avrebbe lasciato scorgere alcuni tratti dei volti. Senza dimenticare un dettaglio non da poco. Fino a pochi minuti prima, pare che entrambi avessero frequentato proprio quel locale, da normali clienti, per un drink al bar. Per poi uscire, camuffarsi, e ritornare alla carica nelle nuove vesti di rapinatori. Senza, però, essersi cambiati d'abito.GiuseppeRusoTentata rapina al bar, patteggia un anno e sei mesi


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