Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Dall'azienda "spariscono" nove milioni di euro: condannato il 63enne

Due anni e mezzo per bancarotta fraudolenta sono stati inflitti all'amministratore della “Teamcars srl” di Galatone. Assolto il fratello

Il Tribunale di Lecce

LECCE   - Si è concluso con una condanna e un'assoluzione il processo con rito abbreviato che vedeva imputati due fratelli di Galatone accusati di bancarotta fraudolenta, per aver distratto una somma vicina ai 9milioni di euro. Nelle scorse ore, il gup Michele Toriello ha inflitto due anni e mezzo di reclusione a Giuseppe Ferrocino, 63 anni, amministratore unico e liquidatore della “Teamcars srl” (società dichiarata fallita con sentenza del Tribunale il 14 febbraio 2013) e ha assolto con formula piena “perché il fatto non sussiste” Pasquale Ferrocino, 68, ritenuto l'amministratore di fatto.

La pubblica accusa, rappresentata dal pubblico ministero Maria Vallefuoco (che ha sostituito in udienza la collega titolare del fascicolo Francesca Miglietta) aveva chiesto per entrambi gli imputati cinque anni di reclusione. Stando alle indagini, i due imprenditori avrebbero occultato nel bilancio del 2010 un milione e 400mila euro alla voce “crediti clienti” e circa due mila euro alla voce “immobilizzazioni materiali”, e distratto somme per un ammontare complessivo di quasi otto milioni e mezzo, riportate in contabilità alla voce “Cassa”, sempre nel bilancio 2010, e non consegnate alla curatela fallimentare.

Secondo i difensori di Giuseppe Ferrocino, gli avvocati Paolo Spalluto e Arturo Balzani, si trattava di somme fittizie, inserite in bilancio solo per “trasmettere” l'immagine di un'azienda sana, mentre in realtà la gestione era deficitaria. Pasquale Ferrocino era difeso dagli avvocati Giuseppe e Pasquale Corleto e Italo Foggetti.

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