Condannato per maltrattamenti: custodiva 25 cani in pessime condizioni

Nel febbraio 2017, dopo un esposto di una associazione animalista, le guardie zoofile Aeop di Nardò eseguirono il sequestro degli animali e dei box

La foto risalente al giorno del sequestro.

LECCE – Partito dall’esposto di un’associazione animalista con sede a La Spezia, il procedimento giudiziario ai danni di un 57enne di Taviano, accusato di maltrattamento di animali, è sfociato in una condanna al pagamento di mille e cinquecento euro dal giudice per le indagini preliminari, Cinzia Vergine.

L’uomo era il gestore del canile “Emmepi” di Taviano, convenzionato con diverse amministrazioni comunali del basso Salento: Gallipoli, Alliste, Sannicola, Melissano, Galatone, oltre a Taviano. Nel febbraio di due anni addietro il nucleo di polizia giudiziaria delle guardie zoofile Aeop di Nardò eseguirono un decreto di sequestro per 24 box e 25 animali tenuti in pessime condizioni igieniche e sanitarie.

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I cani vennero tutti visitati da un veterinario che constatò in 14 un grave dimagrimento associato ad anemia, lesioni cutanee, dermatiti, in sette delle neoplasie mammarie, in tre ernie. Due cani avevano disturbi di deambulazione – a causa dell’immobilismo forzato e prolungato – mentre un esemplare era affetto da diarrea, otite e presenza di parassiti. I cani furono poi affidati un custodia giudiziale all'associazione Oraa onlus di Lecce, fino all'adozione.

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