Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Violenta la sorella con handicap psichico: 22enne confessa, condannato

La delicata idagine era nata dalla denuncia raccolta da alcuni assistenti sociali e coordinata dal sostituto procuratore Paola Guglielmi. Il giovane ha scelto di essere giudicato con il rito abbreviato. L'accusa avevea chiesto quattro anni, il gup Giovanni Gallo gliene ha infliti tre

Il tribunale di Lecce.

LECCE – Una triste storia di abusi e violenze avvenuti in ambito familiare, tanto da trasformare la vita di una famiglia del basso Salento in un vero inferno. La vicenda, che vede come protagonista un ragazzo di soli 22 anni e come vittima sua sorella, affetta da un handicap psichico, ha avuto inizio nel 2011. Il giovane salentino, infatti, avrebbe abusato sessualmente della sorella, approfittando del suo stato.

A dare avvio alle indagini e a portare alla luce la triste verità di questo caso di violenza sessuale, la denuncia raccolta da alcuni assistenti sociali. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Paola Guglielmi, hanno portato al rinvio a giudizio del 22enne, che ha scelto di essere giudicato con il rito abbreviato.

Oggi, al termine del processo, il gup Giovanni Gallo ha condannato l’imputato a tre anni di reclusione, concedendo le attenuanti generiche. La pubblica accusa aveva invocato una pena di quattro anni. Una condanna che ha tenuto conto dell’atteggiamento collaborativo del 22enne, che ha ammesso le violenze perpetrate nei confronti della sorella, cui ha offerto un risarcimento. 

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